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Paser: stanziati 134 milioni per il triennio 2009-2012


Paser: stanziati 134 milioni per il triennio 2009-2012
31/07/2009, 17:07

La giunta regionale della Campania, su proposta dell’assessore alle Attività Produttive Riccardo Marone, ha approvato l’aggiornamento annuale del Piano d’Azione per lo Sviluppo Economico Regionale (PASER).

Per il periodo 2009 – 2012 vengono stanziati 134 milioni e mezzo di euro, così divisi per ciascuna linea d’azione:

● Promozione della crescita e della competitività del sistema produttivo € 48 milioni;

● Infrastrutture a supporto del sistema produttivo € 23 milioni e 400 mila;

●Consolidamento tessuto imprenditoriale e ampliamento base produttiva € 17 milioni;

● Sostegno alla razionalizzazione della struttura patrimoniale delle imprese € 22 milioni e mezzo;

● Promozione del sistema produttivo su scala nazionale ed internazionale € 8 milioni e 300 mila;

● Azione pubblica a favore del sistema produttivo € 15 milioni e 300 mila.

Vengono confermati gli obiettivi operativi specifici per le diverse azioni del PASER che puntano a diversi ambiti di intervento: dalle energie da fonti rinnovabili ai comparti ad elevata specializzazione, come tessile e abbigliamento; dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a quelle per il riciclo dei rifiuti; dalle infrastrutture per le imprese al sostegno ai poli di eccellenza. Confermati anche gli interventi nel campo della cooperazione e nei settori artigianali, commerciali e turistici.

Importanti novità riguardano l’attivazione di specifici provvedimenti per il contrasto degli effetti della crisi economica e del disagio sociale in coerenza con il Pacchetto di misure Anticrisi.
L’opera di sostegno alle categorie più vulnerabili (in particolare, tutti i lavoratori subordinati, a tempo indeterminato e determinato, i somministrati, gli apprendisti) avverrà attraverso interventi integrati di politiche attive e passive utilizzando anche le risorse a valere sugli obiettivi operativi del POR FSE 2007 – 2013.

In particolare sono previste:
- misure per anticipo CIG, così come previsto dal Protocollo nazionale ABI con le parti sociali;
- misure straordinarie per sostenere crisi in settori specifici per crisi di liquidità;
- misure per interventi oggetto di appositi accordi di programma per la riconversione delle aree industriali.

In quest’ottica sono stati programmati anche interventi di accompagnamento, formazione e creazione di imprese finalizzati alle “borse lavoro”, ad interventi di formazione professionale destinati al settore dell'aerospaziale, alla creazione di una rete integrata, estesa, qualificata e differenziata, in tutto il territorio, di servizi socioeducativi per la prima infanzia, volti a conciliare i tempi di lavoro e di cura in attuazione di quanto previsto dal “Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio educativi” della Regione Campania.

Sono anche previste misure a sostegno delle emittenti televisive regionali negli investimenti in nuova tecnologia e adeguamento degli impianti esistenti, volti a favorire il passaggio dall’analogico al digitale terrestre, nonché azioni di sostegno per l’ammodernamento del parco delle auto circolanti in Campania.

“Prosegue – sottolinea l’assessore alle Attività Produttive Riccardo Marone – il nostro impegno a favore dello sviluppo regionale.

“La strategia che stiamo portando avanti è finalizzata alla realizzazione di un sistema di interventi incentrati sulla qualità, sulla crescita e sull’incremento dell’occupazione. L’intervento regionale affianca e stimola il dinamismo dell’impresa locale e promuove i fattori di attrazione del sistema Campania. In questo senso, abbiamo approvato, sempre nella riunione di oggi, lo schema di contratto di programma che sottoscriveremo con le aziende che hanno già ottenuto il via libera per gli investimenti. Le risorse che mettiamo in campo, con fondi comunitari, nazionali e regionali, e quelle che verranno dagli investimenti privati potranno consentirci di perseguire l’obiettivo di rilanciare l’economia, di contrastare gli effetti della crisi mondiale e le pesantissime ricadute che ha prodotto sulle regioni meridionali”, conclude Marone.

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di Redazione
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