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Inaugurazione Ufficio Promotori Finanziari

“Passioni, Immagini e Forme del Novecento”

Finanza & Futuro Gruppo Deutsche Bank

“Passioni, Immagini e Forme del Novecento”
29/06/2012, 11:06

L’inaugurazione istituzionale degli uffici Finanza & Futuro Banca – Gruppo Deutsche Bank, in via Crispi 62, avverrà mercoledi 4 luglio, con il taglio del nastro dell’Amministratore Delegato Escalona e del Direttore Commerciale Peltretti. Un appuntamento importante, reso ancora più ricco dalla collettiva in mostra in sede, e ancora visitabile fino al 6 luglio, intitolata “Passioni, Forme e Immagini del Novecento”. Organizzata da Finanza & Futuro, in collaborazione con il partner commerciale Carmignac Gestion, la mostra - curata da Daniela Ricci e ideata da Vincenzo Cacace - “intende essere un’occasione di incontro tra mondo delle professioni e arte fuori dai normali circuiti”, dichiara Luigi Scarselli, Network Manager dell’Area Sud di Finanza & Futuro.

“L’ufficio di Finanza & Futuro - spiega il Regional Manager, Mariangelo Tieri - oltre ad essere un luogo dove esprimere al meglio l’attività di promotore finanziario, professione sempre più complessa ed articolata, deve essere anche un luogo di stimolo e di “ricarica” di coloro che lo frequentano, nel quale discutere di lavoro ma non solo, dando spazio anche all’arte e alla cultura in genere, nutrimento fondamentale per la mente che arricchisce la personalità del professionista.”.

Elio Waschimps, Teresa Mangiacapra, Elio, Luigi e Rosario Mazzella, Paolo La Motta, Alessandro Bella, Mario Sangiovanni, Enrico Cajati, Aniello Scotto, di diverse generazioni, che si esprimono con media differenti- pittura, scultura, fotografia e installazioni- riescono a dare un senso di continuità tra presente e passato attraverso un’analisi diretta ed incisiva delle varie fasi di trasformazione che la pittura, la fotografia e la scultura subiscono nel corso del tempo. Un “viaggio” intrapreso coraggiosamente fatto di immagini che fanno riflettere sulla precarietà, incubi, contraddizioni e antinomie. Per riuscire a capire alcuni di questi lavori (impossibile citarli tutti), bisogna necessariamente guardare retrospettivamente l’evoluzione di ogni singolo artista nel percorso dell’arte. Pennellate miocinetiche ed incantatorie, fluide e segniche, concettuali e informali, ma anche scatti per indagare le metropoli con le sue intime solitudini o osservare il mondo da altre prospettive e ancora sculture che rappresentano in maniera soggettiva, armonia, torsioni, equilibri, intersecazione di piani, leggerezza, cerchi e luce riflessa alludendo ai processi naturali e anche al loro trasformarsi nel tempo e nello spazio.



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di Redazione
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