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Pensione di reversibilità


Pensione di reversibilità
06/02/2014, 09:39

La pensione di reversibilità è quella pensione che spetta a un beneficiario del nucleo familiare alla morte del lavoratore assicurato o pensionato. Il caso più comune è quello del coniuge. Una vedova, ad esempio, riceve lapensione di reversibilità per una quota pari al 60% della pensione originaria.
Ma cosa succede se chi ha teoricamente diritto alla reversibilità è anche percettore di un reddito?
Il cumulo tra reddito e pensione ‘di superstiti’ (o ‘di reversibilità’) è consentito con determinati limiti.
Se con il cumulo non si supera di tre volte il minimo Inps, si ha diritto al 100% della pensione di reversibilità.
Se  non si arriva a 4 volte il minimo Inps, si ha diritto solo al 75% della pensione di reversibilità.
Se si supera di 4 volte il minimo, si ha diritto al 60% della reversibilità.
Se i è superiore a 5 volte il minimo, si ha diritto solo al 50% della pensione di reversibilità.
Attenzione, però! La riduzione, volta per volta, si attua nei limiti del massimo raggiunto dalla fascia precedente  (A cura del Centro studi Lepre Group).

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di Redazione
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