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Otto milioni di pensionati ricevono meno di 500 euro al mese

Pensioni: Le donne percepiscono meno degli uomini

Questione giovani: "Le pensioni ci saranno"

Pensioni: Le donne percepiscono meno degli uomini
25/05/2011, 17:05

Pensioni: la questione torna nuovamente al centro dell’attenzione. Secondo quanto emerge dall’ultimo rapporto annuale dell’Inps, una quota non indifferente di pensionati percepisce meno di 500 euro al mese quando il 28,2 % delle pensioni è composta da una cifra che va dai 500 ai 1.000 euro.
Bilanci variano a seconda se chi è a percepirla è un uomo o una donna, anziano o giovane. Si è costatato che chi sono a risentirne maggiormente, percependo una cifra inferiore ai 500 Euro sono le donne, basti pensare che a trovarsi in questa situazione sono il 61% delle pensionate contro il 36% degli uomini.
Nonostante le cifre siano così basse, il Presidente della dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, ha affermato che il sistema previdenziale italiano, può finalmente parlare di una stabilità finanziaria e di un’equità invidiabile. Parole che suonano confortevoli dati i continui e ripetuti cambiamenti riformatori che hanno caratterizzato gli ultimi 20 anni.
Dando un’occhiata ai dati si può vedere come il numero delle pensioni risalenti al 31 dicembre 2009 siano pari al 16.042.360, a cui vanno aggiunti 2,7 milioni di prestazioni erogate agli invalidi civili.
Attualmente i pensionati Inps sono 13.846.138 e tra questi il 54% sono donne mentre il 46% uomini. A questi ultimi è destinato il 55% dei redditi pensionistici. Per quanto riguarda l’età media il 74% ha più di 64anni mentre il 23% ha un’età compresa tra i 40 e i 64 anni . Non bisogna dimenticare i 13.083 miliardi spesi per gli invalidi civili titolari di assegni e di indennità. In totale la spesa pensionistica del Pil è pari all’ 11,4%.
La preoccupazione maggiore riguarda i giovani. A tal proposito il presidente Mastrapasqua ha riferito: “ La pensione ci sarà, ma la qualità della loro pensione di domani si costruisce oggi, agganciata sempre di più al destino del sistema Paese"., Mastrapasqua ha poi continuato nel ribadire un concetto importante:”Accanto alla necessità della crescita economica del sistema c'è una necessità che deve essere ribadita ai giovani e ai meno giovani: bisogna lavorare più a lungo. La fuga dal lavoro e' un approccio incompatibile con l'allungamento dell'età anagrafica".

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di Alessia Tritone
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