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Per il sud serve una terapia d'urto


Per il sud serve una terapia d'urto
11/11/2013, 12:14

Nel primo trimestre di quest’anno si sono dissolte 50 mila imprese meridionali. Interessa a qualcuno? La domanda è lecita, se solo si guarda alle reazioni della classe politica nazionale e, più in generale, della classe dirigente di questo paese. Sembra che a nessuno sia importato il fatto che, nell’area meno sviluppata del Paese, invece di un rilancio dell’economia si siano verificate 552 chiusure di imprese al giorno.
Se ne dovrebbe parlare quotidianamente. E non solo parlare, ma agire, mettere in atto provvedimenti concreti e incisivi, con effetti a breve termine.
C'è bisogno di ridurre se non eliminare l'Irap, rimuovere il differenziale di uncosto del credito doppio rispetto al Nord, accelerare i tempi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni alle imprese creditrici, ancora troppo lenti malgrado annunci e decreti governativi. Occorrevelocizzare la spesa dei fondi comunitari,salvaguardandone la qualità. Se non c'è questa terapia d'urto, c'è il rischio digiungere a una situazione esplosiva. E' una corsa contro il tempo, dobbiamo esserne tutti consapevoli per vincere la sfida. (Fonte: Lepre Group)

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di Redazione
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