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Perchè l'export aumenta se a vendere sono le controllate italiane all'estero


Perchè l'export aumenta se a vendere sono le controllate italiane all'estero
25/11/2013, 11:08

L’export aumenta se a produrre i beni sono le controllate delle imprese italiane all’estero.
I dati di un’indagine di Fondazione Impresa, pubblicizzatarecentemente, anche se inerente il periodo 2007-2010, sono incontrovertibili. Le esportazioni italiane nel lasso di tempo considerato sono aumentate in generale del 10,1%. L’incremento percentuale, se riferito invece alle vendite oltre confine dei soliprodotti realizzati da controllate all’estero, si triplica quasi, raggiungendo il 29,2%. In altri termini, smerciare oltre confine prodotti realizzati in stabilimenti insediati in terra straniera è più facile.
Perché ciò accade? Per un motivo semplice, spiegano gli esperti di Fondazione Impresa. Allorché gli impianti sono in funzione nei paesi cosiddetti emergenti, non sussistono tutte quelle barriere tecniche ed economiche che rallentano l’export dall’Italia. In particolare nell’area del Bric (Brasile, Russia, India, Cina) costi e tempi delle pratiche burocratiche o dell’iter per spedire un container si riducono notevolmente. Il che agevola moltissimo le operazioni di vendita. In tal modo chi sta all’estero non si limita a vendere per il mercato locale, primo obiettivo dell’insediamento, ma estende le sue mire ad altri stati emergenti, spesso confinanti con quello originario. (Fonte: Lepre Group)

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di Redazione
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