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PETROCHINA


PETROCHINA
06/11/2007, 10:11

Shangai, 5 novembre 2007
Il colosso energetico cinese PetroChina è da oggi la compagnia con la maggiore capitalizzazione di borsa al mondo. Al suo primo giorno di contrattazioni, nella borsa di Shangai, ha infatti capitalizzato una cifra pari a circa mille miliardi di dollari, oltre il doppio del colosso petrolifero Exxon Mobil che ai prezzi di venerdì vanta un valore di 488 miliardi. Al prezzo di chiusura del suo esordio, PetroChina vale più dell'intera borsa di Milano e quasi la metà di quella di Parigi.

L'esordio del colosso cinese ha superato di gran lunga anche le previsioni più ottimistiche degli operatori. Il titolo è stato collocato a 16,70 yuan e le stime indicavano un prezzo all'esordio in borsa di quasi il doppio. E invece il titolo è balzato a 48,60 yuan, tre volte il valore di collocamento.

Il boom di PetroChina, quotata anche a New York e Hong Kong, però non convince gli analisti. Considerano infatti eccessivo l'entusiasmo degli investitori cinesi e l'andamento del titolo nella più "matura" Borsa di Hong Kong, dove ha segnato un ribasso del 6,63 per cento, sembra dar loro ragione. 

La prima considerazione che induce al pessimismo è che in Cina i prezzi dei prodotti petroliferi sono controllati dallo Stato (l'85% del capitale di PetroChina resta controllato ad esempio dalla holding statale China National Petroleum). La costante crescita del costo del greggio - che ha toccato il livello record di 96 dollari al barile - può tradursi in serie difficoltà per le imprese cinesi del settore, a meno che lo Stato non decida di aumentare i prezzi al consumo.

Ma i dubbi degli esperti investono in realtà non solo il valore reale di PetrolChina, ma più in generale l'attendibilità delle quotazioni espresse sulla piazza di Shanghai, che da un anno a questa parte non fa che crescere. Il timore è che si tratti di una "bolla" destinata a scoppiare con gravi conseguenze sull'economia cinese. Anche se il  primo ministro cinese Wen Jiabao ha tentato di rassicurare: "Il governo di Pechino prenderà le misure necessarie a prevenire le bolle finanziarie".

(fonte: Rai Net News)

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di Redazione
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