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PETROLIO SOTTO I 100 DOLLARI AL BARILE, USA FORSE SENZA BENZINA A CAUSA DI IKE


PETROLIO SOTTO I 100 DOLLARI AL BARILE, USA FORSE SENZA BENZINA A CAUSA DI IKE
15/09/2008, 09:09

Continua a calare il prezzo del petrolio, che è sceso sotto i 100 dollari al barile, raggiungendo nella notte i 98,46; è il prezzo più basso da sei mesi a questa parte. A spingere in basso i prezzi, il fatto che molti Paesi hanno smesso di accumulare scorte; il fatto che gli speculatori hanno invertito la tendenza, e stanno monetizzando quello che hanno guadagnato con la speculazione al rialzo; e il fatto che gli uragani (l'ultimo per ora è stato Ike) che hanno attraversato il golfo del Messico hanno provocato solo danni lievi alle installazioni petrolifere ivi presenti. Quindi l'estrazione di petrolio riprenderà a livelli normali nel giro di pochi giorni. E neanche la notizia di un assalto agli impianti petroliferi della Shell in Nigeria, a causa dei ribelli della zona, che hanno provocato danni ed un incendio, ha spaventato gli operatori del settore.

Nel frattempo, in Texas si esaminano i danni creati dal passaggio di Ike. Non sono molti, visto che appena sulla costa l'uragano ha perso immediatamente gran parte della sua forza, ma possono creare qualche problema per l'approvvigionamento di benzina. Infatti in Texas viene prodotto il 20% della benzina statunitense; ma le raffinerie sono state chiuse per precauzione, di fronte all'uragano. Ma adesso per riattivarle si stimano tempi che vanno dai 7 ai 10 giorni; forse troppi per un Paese che consuma così tanto carburante. E quindi c'è il rischio che per qualche giorno gli USA rimangano in alcuni Stati a corto di benzina.

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di Antonio Rispoli
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