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Sarà portato all'approvazione del Cda della banca lunedi'

Piano industriale per Monte Paschi e titolo “corre”, +5,60%


Piano industriale per Monte Paschi e  titolo “corre”, +5,60%
23/06/2012, 10:06

ROMA  - In vista del nuovo piano industriale che sara' portato all'approvazione del Cda della banca lunedi' prossimo il titolo Mps “corre”,  +5,60%. . Il giorno dopo la presentazione alla comunita' finanziaria e alla stampa. Il mercato scommette su una sensibile riduzione dei costi operativi e una robusta riorganizzazione.Si capira' anche come la banca, guidata dal tandem,Alessandro Profumo (Presidente) e Fabrizio Viola (Amministratore delegato) coprira' il deficit patrimoniale di 3,2 miliardi individuato dall'Eba, l'autorita' bancaria europea.Tra azioni di capital management, adozione dei modelli avanzati di valutazione sull'attivo ponderato per il rischio e le cessioni di asset, in dirittura di arrivo quella del 60% di Biverbanca, il Monte dovrebbe aver gia' coperto gran parte del deficit patrimoniale. Secondo gli analisti ballerebbe ancora una cifra compresa tra 700 e 1 miliardo di euro che potrebbe essere colmata ricorrendo all'emissione di Co.Co bond o anche con una nuova tranche dei cosidetti Tremonti bond. Il Monte ha gia' 1,9 miliardi di euro di Tremonti-bond, che vengono imputati, in base alle regole di vigilanza, nel patrimonio bancario di primo livello. Il management della banca ha invece sempre escluso il ricorso all'aumento di capitale. L' ipotesi appare poco praticabile in quanto l'azionista di riferimento della banca, la Fondazione Mps (36,3%) del capitale, non avendo le risorse per parteciparvi, sarebbe costretta a diluirsi. Per ridurre il debito con le banche, la Fondazione ha gia' rinunciato alla maggioranza dei diritti di voto e ridotto la partecipazione del Monte di circa il 13%. Altro elemento che gioca a sfavore di questa scelta e' l'eccesivo costo del capitale che, per le banche italiane a causa dell'aumento degli spread sui titoli di stato e dello ''stigma'' del rischio paese, si aggira intorno al 11-12%, bisognerebbe dunque emettere una rilevante quantita' di nuove azioni con significativi impatti diluitivi sull'Eps prospettico. Piu' digeribile, ma servirebbe trovare un socio forte, sarebbe allora la strada dell'aumento di capitale riservato.

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di Rosario Scavetta
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