Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Ue: “Eurozona contagiata già da tempo”

Piazza Affari perde la spinta “Monti”

Consulente Merkel: “L’Italia vicina al rischio del sistema”

Piazza Affari perde la spinta “Monti”
15/11/2011, 17:11

MILANO – Piazza Affari pare abbia perso la spinta dell’effetto Monti e, ad un’ora dalla chiusura, è tornata in negativo. Tra i titoli principali della Borsa milanese, Finmeccanica si posiziona brevemente in asta di volatilità, Unicredit è peggiorato e scende del 4,52% a 0,73 euro. Debole anche Mediaset,  mentre è passato in calo Intesa SanPaolo, che cede l'1,38%. Rimangono saldamente positive Mediolanum, Azimut e Ubi banca, in rialzo dell'1,78%.

Lo spread tra Btp e Bund decennali, sembra stabilizzarsi in area 520 punti. Si registra, poi, una Forte pressione sul differenziale tra gli Oat della Francia e il Bund che si allarga a 190 punti. Lo spread del Belgio ha, ormai, superato i 300 punti e quello della Spagna è a quota 450.

Migliorano di qualche frazione, invece, le Borse europee dopo l'avvio di Wall Street incerto, ma comunque superiore alle previsioni. I bond italiani rimangono quelli più sotto pressione, seguiti da quelli francesi  e dai titoli spagnoli.

Intanto l’Europa continua a tener sotto osservazione il nostro Paese. E’ anche Peter Bofinger, uno dei consulenti del cancelliere tedesco, Angela Merkel che esamina in un’intervista il debito italiano: “Credo che ci stiamo avvicinando ad una sorta di crisi sistemica che ricorda il 2008  - dice – con la differenza che se nel nel 2008 i titolari dei depositi avevano paura dei depositi, oggi gli investitori delle banche hanno paura dei titoli di Stato nel portafoglio delle banche. Una situazione che "si riflette nel rialzo dei rendimenti, un circolo vizioso che deve essere fermato al più presto". Per Bofinger, l'Italia dovrebbe pagare tassi del 4% e non l'attuale 7%. Il consulente, inoltre, chiede anche che la Banca centrale europea faccia da ultimo argine sulla crisi dei titoli di Stato, intervenendo decisamente con acquisti massicci se la politica fallisce.

Ad esprimere la sua preoccupazione, oggi, è stato anche il commissario agli Affari economici Olli Rehn secondo il quale l’Eurozona sarebbe già contagiata da tempo: "Stiamo vivendo in una situazione di contagio della crisi dei debiti, già da diverso tempo, e la pressione dei mercati è un fattore complesso, non legato ai fondamentali delle economie europee”.

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©