Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Presentati a salerno 3 protocolli d'intesa per il settore pesca


Presentati a salerno 3 protocolli d'intesa per il settore pesca
15/11/2009, 13:11

Oggi 14 novembre il sottosegretario di Stato alla pesca, Avv. Antonio Buonfiglio, ha siglato a Salerno (ore 11.00 alla Capitaneria di Porto) un protocollo d’intesa tra il ministero delle Politiche agricole, alimentari e le Associazioni nazionali della pesca e dell’Acquacoltura ,Agci pesca, Anapi pesca, Api, Federcoopesca, Federpesca, Lega pesca, Unci pesca e UniiCoop. Con Buonfiglio,oltre al Presidente della Provincia di Salerno, on.Edmondo Cirielli, era presente anche il Rappresentante della Consulta Nazionale dell'Agricoltura, Rosario Lopa. Il protocollo d’intesa è finalizzato al decollo di un innovativo ed efficiente Sistema integrato della pesca e dell’acquacoltura (Sipa) attraverso una più stretta collaborazione tra Amministrazione e Associazioni di categoria, che consentirà di supportare il processo di semplificazione e di modernizzazione della filiera ittica, garantire la sostenibilità ambientale ed economica del settore e affrontare il processo di riforma della Politica Comune della Pesca, avviato con il Libro Verde della Commissione Europea. Per Rosario Lopa la cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo, la formazione e la ricerca, la definizione di regole comuni sulla qualità dei prodotti, sulla salvaguardia delle risorse ittiche e sulla integrazione produttiva delle filiere sono oggetto di comune interesse. In questo quadro, continua l'esponente dell'Agricoltura, il Sottosegretario Buonfiglio, ha dimostrato grandi capacità organizzative e competenze specifiche e potrà continuare ad assumere un ruolo di catalizzatore per rispondere alle comuni esigenze di formazione, ricerca e cooperazione in molti settori dell'agricoltura e della pesca nel Mediterraneo. Il nuovo Sistema integrato pesca e acquacoltura Sipa sarà la costituzione del Fascicolo della pesca e dell’acquacoltura come base informativa di riepilogo di tutte le informazioni riguardanti l’impresa, le imbarcazioni e gli impianti, oggi frammentate tra le diverse Amministrazioni titolari e strumento di semplificazione del quadro di adempimenti a carico degli operatori. Semplificazione innanzitutto, ma non solo, perché tra le iniziative prioritarie che saranno intraprese figurano anche: il rilevamento della rete distributiva dei carburanti e dei consumi, per il risparmio energetico e di riduzione dei costi di produzione; il rilevamento del sistema di distribuzione e commercializzazione finalizzato a politiche di integrazione della filiera, promozione e certificazione della qualità, potenzialità di nuovi mercati; l’ampliamento dei dati sullo stato delle risorse nelle diverse Gsa anche sulla base delle informazioni fornite dagli operatori (Geographical Sub-Areas); l’ identificazione degli strumenti assicurativi disponibili. La decisione, sottolinea Lopa, di porre in essere questi tre protocolli operativi, assume una rilevanza strategica in un momento storico, come quello attuale, nel quale la pesca sta assumendo un'importanza sempre maggiore.Alla firma dei tre protocolli, hanno patecipato i presidenti nazionali delle Associazioni - Giampaolo Buonfiglio, Agci pesca; Ivan Corea, Anapi Pesca; Pierantonio Salvador, Api; Massimo Coccia, Federcoopesca; Bianca Maria Poli, Federpesca; Ettore Ianì, Lega Pesca; Michele Marinelli, Unci pesca e Antonio di Savino, UniiCoop, che hanno salutato con grande soddisfazione la sigla del protocollo: si tratta di un traguardo significativo che, riconoscendo e valorizzando ruolo, competenze e professionalità offerte delle Associazioni di categoria nello svolgimento di servizi specializzati a fianco della Pubblica Amministrazione, mutua nella realtà italiana le più virtuose esperienze già in atto negli altri Paesi europei. Un traguardo, ma anche un punto di partenza, che le Associazioni si augurano possa essere preludio di nuovi incarichi e deleghe gestionali, per qualificare e rafforzare sempre più le azioni di sostegno al settore.La centralità dell'Italia e principalmente delle regioni del Mezzogiorno, nel bacino del Mediterraneo, ha concluso Lopa, saranno di fondamentale importanza per la politica di sostenibilità economica ed ambientale delle attività di pesca e acquacoltura.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©

Correlati