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PRESENTATO IL PIANO STRATEGICO PER LA VALORIZZAZIONE DEL CIPOLLOTTO NOCERINO DOP


PRESENTATO IL PIANO STRATEGICO PER LA VALORIZZAZIONE DEL CIPOLLOTTO NOCERINO DOP
19/11/2008, 18:11

 

Con i circa 3000 ettari di coltivazione, il Cipollotto Nocerino Dop è la principale fonte di reddito per la maggior parte delle aziende agricole della Valle del Sarno. Per questo, il consorzio di tutela del più antico ortaggio della storia, si appresta ad avviare una strategia di valorizzazione per dare inizio ad una ripresa socio – economica e culturale del territorio.
 
Le linee guida, basate principalmente sulla qualità del prodotto sono state illustrate stamani nel corso di una conferenza stampa presso la Provincia di Salerno dal presidente del Consorzio di Tutela Giuseppe Bulleri e dall’Assessore provinciale all’Agricoltura Corrado Martinangelo.
L’azione strategica che punta a trasformare il Cipollotto Nocerino Dop in un volano decisivo per la Valle del Sarno sarà al centro di un convegno internazionale in programma sabato 22 novembre a Paga­ni, nel corso del quale interverranno studiosi, politici e imprenditori.
 
“Se ben utilizzato il Marchio DOP permetterà di avviare, in tempi brevi, un sistema produttivo tecnologi­camente moderno e in linea con le realtà produttive più avanzate – ha spiegato il presidente del Consor­zio di Tutela, Giuseppe Bulleri autore anche del libro dal titolo “Cipollotto Nocerino – l’Ortaggio DOP più antico della Storia – Il marchio potrà conferire al Cipollotto gli elementi necessari per espri­mere compiutamente ogni sua potenzialità contribuendo a recuperare margini di competitività e a posi­zionarlo stabilmente tra i prodotti leader nel mercato europeo. E’ il riconoscimento ufficiale che conferi­sce un forte valore strategico e che può rappresentare il volano decisivo per dare inizio ad una ripresa socio – economica e culturale del territorio”.
 
La prima uscita pubblica del Consorzio di Tutela del Cipollotto Nocerino giunge a pochi mesi di stanza dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue del marchio di tutela dell’unica cultivar di Cipolle che viene prodotta 4 volte in un anno sullo stesso campo, grazie alle condizioni pedoclimatiche uniche. Infatti, non esiste al mondo altro distretto rurale ove è praticata una tecnica colturale simile.
 
Ed è questa una delle caratteristiche che spingerà presto le istituzioni ad inserire il Cipollotto Nocerino nel paniere tipico meridionale. “Mi batterò affinché ciò accada – ha sottolineato l’assessore provinciale all’agricoltura Corrado Martinangelo – L’iniziativa ci vede impegnati insieme ad altre 27 province del centro-sud che mi hanno nominato coordinatore per il settore agricoltura. Il paniere non sarà una som­ma delle tipicità locali, ma conterrà il meglio delle produzioni soprattutto se queste sono fregiati dei mar­chi di tutela comunitari. Il coordinamento sta già lavorando attivamente per far si che il paniere possa essere presentato alla Bit di Milano, mentre il 17 dicembre come Provincia di Salerno vareremo il provve­dimento con cui consegneremo ai comuni il paniere con i 47 prodotti tipici del territorio. E tra i punti di forza ci sarà il Cipollotto Nocerino”.
 
Per l’ortaggio più antico della storia (l’affresco del Larario del Sarno negli Scavi di Pompei, oltre a testi­moniare la presenza da oltre di 2000 anni della cultivar sul territorio, è un segno di rilevante valore scientifico) parte dunque un’importante fa di promozione. Pur essendo apprezzato dai consumatori euro­pei per il suo superiore livello qualitativo, il Cipollotto Nocerino Dop è condizionato da una penalizzante posizione unbranded, non essendo supportato da alcuna azione di marketing e, negli ultimi anni, oggetto di concorrenza da parte di anonime e incontrollate produzioni estere ‘low cost’.

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di Redazione
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