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l'Adusbef avverte:"Sarà un anno infelice per i consumatori"

Pronta la stangata del 2011: 1000 euro in più a famiglia

Preventivati rincari per benzina, tariffe e servizi bancari

Pronta la stangata del 2011: 1000 euro in più a famiglia
28/12/2010, 18:12

ROMA - Quelle diffuse da Adusbef e Federconsumatori, di sicuro, non sono buone nuove: questo 2011, secondo le due associazioni, sarà infatti l'anno della stangata. A causa dei rincari già annunciati ed inevitabili di prodotti alimentari, benzina, tariffe, assicurazioni e servizi bancari, ogni famiglia italiana, in media, spenderà fino al prossimo gennaio circa 1016 euro in più rispetto al 2010.
Come sottolinea anche La Repubblica, il settore che maggiormente svuoterà le tasche dei consumatori italiani sarà quello alimentare; con un incremente dei prezzi che toccherà (ed in molti casi superererà) il 6%. In seconda posizione, come intuibile, la benzina: con il costo del greggio che presto toccherà i 100 dollari al barile, gli automobilisti dovranno sborsare in media 131 euro in più rispetto all'anno (quasi) passato. Aumenti anche per il trasporto ferroviario (+121 euro), le assicurazione rc auto (+105 con un plus del 10-12%), le autostrade (+2%), gas (+7-8%) e luce (+4-5%).
Nella spirale del ricaro finiranno poi l'acqua (+5-6%), la spazzatura (7-8%); con un'impennata finale del trasporto pubblico locale che arriverà a punte incredibili del 20-30% in meno di 365 giorni.
Sempre sul quotidiano di De Benedetti, si leggono i commenti preoccupati di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti; ripsettivamente presidente di Federconsumatori ed Adusbef:"Anche il 2011 si prospetta un anno infelice: sia per la crisi economica, che, se non adeguatamente affrontata, non permetterà di raggiungere nemmeno l'1% di crescita del Pil, sia per i rincari che contribuiranno a ridurre ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie". Secondo le associazioni, infatti "ai soliti comportamenti speculativi in tema di prezzi e tariffe, si aggiungono infatti tensioni importanti sui costi dei prodotti energetici e delle materie prime. Tutti fattori, questi, che incideranno sulla determinazione dei prezzi sia relativamente ai beni durevoli che ai beni di largo consumo, a partire da quelli alimentari". Per tale ragione, concludono Trefiletti e Lannutti, si dimostrano "sempre più necessarie politiche economiche completamente diverse da quelle sin qui attuate, che dovrebbero puntare ad un rilancio dell'economia sia attraverso investimenti in settori innovativi, sia con processi di detassazione esclusivamente a favore delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati".

PER ADOC E CASPER DIETRO GLI AUMENTI C'E' LA SPECULAZIONE
Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, che tutte insieme confluiscono nell'acronimo Casper (Comitato contro le speculazioni e per il risparmio), si dimostrano più cauti rispetto all'aumento medio dei costi per famiglia ma, al contempo, denunciano con fermezza le inaccettabili speculazioni che si celano dietro la crisi economica globale e la stangata prevista per l'anno venturo:"Il motore che alimenta la maxi-stangata è la speculazione - sostengono infatti i consumatori del Casper - Di questi 902 euro che usciranno dalle tasche di ciascuna famiglia, ben 700 euro (77% del totale) sono attribuibili a manovre speculative e rincari arbitrari che non trovano alcuna giustificazione economica".

CICAG DI MESTRE:"BOOM INCONTROLLATO DELLE TARIFFE"
A confermare la sfrenata speculazione che da anni viene portata avanti in maniera percussiva contro i piccoli e medi consumatori, ci sono i dati forniti dal Cicag di Mestre riguardo i rincari delle tariffe autostradali, ferroviarie, postali, regionali e locali. Nonostante, dal 2008 al 2010, l'inflazione registrata non abbia superato il 2,2%, infatti, gli incrementi di costo in praticamente tutti i casi elencati superano il 7% ed arrivano al 10.
Leggermente diminuiti, in ultimo, i prezzi di acqua potabile (-1,2%)  ed energia elettrica (-0.4%).

LA CLASSE MEDIA ANNIENTATA
Come confermano gli indici dei rincari a livello nazionale ed internazionale, la cristi economica globale ha indebolito ulteriorimente la cosiddetta "classe media"; favorendo invece l'arricchimento spropositato di determinate frange di "già ricchi" e "già ricchissimi". Tutti i servizi pubblici, anche nel nostro paese, sono aumentati senza però proporre un adeguamento della qualità. Tutte le tariffe di competenza di regioni ed enti locali, parimenti, sono state ritoccate al rialzo per trafugare dalle tasse dei cittadini più denaro possibile e ripianare, così, voragini di bilancio create da gestioni incoscienti ed incompetenti della cosa pubblica.
A dimostrazione di tale disegno economico-finanziario più o meno inconsapevole, durante le nostre indagini territoriali abbiamo notato che, durante il periodo natalizio, a soffrire maggiormente erano gli esercizio commerciali rivolti ad un target di consumatori piccoli e medi. I negozi che vendono merce costosa e rivolta quindi a persone facoltose, hanno invece registrato un incremento significativo degli incassi.
I tagli a welfare, stipendi, ricerca e istruzione pubblica, in ultimo, rendono fin troppo chiaro in piano di indebolimento globale del ceto medio.

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di Germano Milite
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