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Quote latte: il ministro Zaia presenta il decreto legge risolutivo


Quote latte:  il ministro Zaia  presenta il decreto legge risolutivo
31/01/2009, 12:01

“Oggi chiudiamo la vicenda quote latte dopo 25 anni di ingiustizie pagate dai produttori italiani e dai cittadini: viene sanata una situazione costata miliardi alle casse dello Stato e si consente a tante aziende di tornare a lavorare nell’alveo della legalità. Dal primo aprile non avremo più sovrapproduzione e quindi multe da pagare”.
Con queste parole il Ministro delle politiche agricole Luca Zaia ha commentato, nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi, l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto legge sulle quote latte, che sarà ora esaminato dalla Conferenza Stato – Regioni e dal Parlamento.
 “E’ bene dirlo subito - ha detto il Ministro - non si tratta di una sanatoria. Il decreto è stato scritto per evitare nuove mungiture, perché siamo consapevoli che oggi, nel settore latte, si chiudono contratti a 28-30 centesimi al litro: un terzo del costo di un caffè. Abbiamo dunque pensato di proporre alle 8404 aziende, delle quali 4264 in produzione, di recuperare la multa pagando allo Stato italiano il miliardo e 671 milioni dovuti a rate. Quella che abbiamo predisposto però è una rateizzazione onerosa, già negoziata e approvata dall’Europa. Una quota parte degli interessi che verranno incassati resteranno in agricoltura e saranno destinati al sostegno del settore lattiero caseario e delle aziende che già oggi vivono nella legalità”.
Questo – ha continuato Zaia - è un settore importantissimo dell’agroalimentare, come confermano i numeri: 40 mila stalle, 1 Mln e mezzo di capi da latte allevati, un fatturato di 6 Mld di euro solo per i formaggi, 34 DOP per il 22% dell’intero export agroalimentare. I nostri primi ‘clienti’ sono francesi e statunitensi. Ecco perché ritengo che oggi sia una giornata storica”.
Gli allevatori potranno regolarizzare la loro posizione secondo i seguenti criteri: per 100 mila euro fino a 10 anni di rateizzazione; da 100 a 300 mila fino a 20 di rateizzazione; oltre 300 mila fino a 30 anni. Il tasso di interesse applicato – ha spiegato il Ministro - sarà del 5-6%. Verrà valutata la pratica e la possibilità di spesa di ciascuna azienda perché nessuna dovrà essere ridotta sul lastrico. I produttori dovranno procedere così: si dovrà sottoscrivere la rateizzazione, pagare la prima rata entro il 31 dicembre 2009, senza saltare nemmeno un pagamento pena l’annullamento dell’intera procedura. Le quote assegnate, inoltre, non saranno vendibili e chi aumenterà la produzione oltre il 6% della propria quota, sarà costretto a pagare un aumento del super prelievo pari al 150%”.
Sia chiaro a tutti – ha aggiunto ancora il titolare del dicastero di Via XX Settembre - non disconosco la legge 119, ma in questo particolare frangente siamo costretti a sospenderla per distribuire le  quote che abbiamo a disposizione: le 537.000 che abbiamo ottenuto a Bruxelles, le 80.000 di produzione in più derivanti dal ricalcalo della materia grassa e la nostra riserva nazionale di circa 220.000. Se avessimo applicato sic et simpliciter la legge in questione avremmo dovuto anche autorizzare nuove mungiture, che invece non ci possiamo permettere, come ben sanno i produttori di tutta Italia. Così facendo, invece, diamo una risposta anche agli splafonatori delle zone di pianura e di quelle svantaggiate, a chi ha subito il taglio della quota B (ben 4718 aziende) e poi agli affittuari”.
“Il mio ringraziamento quindi – ha concluso Zaia - va all’intera struttura del Ministero e ai miei collaboratori per il lavoro svolto in questi mesi, ma anche ai parlamentari, ai presidenti delle Commissioni agricoltura di Camera e Senato, ai capigruppo e al sottosegretario Antonio Buonfiglio, a coloro che mi hanno affiancato e coadiuvato nella ricerca di una soluzione a questo difficile e annoso problema. Un ringraziamento particolare va poi alla Commissaria Fischer Boel, alla quale abbiamo già sottoposto il provvedimento di rateizzazione”.

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di Livio Varriale
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