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Possibili riduzioni del 38% con giusta lotta alle frodi

Rc auto, l'adiconsum denuncia:"Agli italiani costa il doppio"


Rc auto, l'adiconsum denuncia:'Agli italiani costa il doppio'
08/06/2010, 18:06

ROMA - Quello delle Rc auto, nel nostro paese, sembra un circolo vizioso  e privo di ogni controllo impossibile da interrompere: aumenti spropositati (e spesso ingiustificati) delle polizze assicurative per la responsabilità civile, cifre blu richieste ai consumatori sempre più tartassati e conseguente aumento delle frodi; con falsi incidenti e tagliandi fasulli che comportano il ricorso sempre più massiccio al fondo vittime della strada.
In Italia le assicurazioni costano il doppio rispetto a Francia, Spagna e Gran Bretagna e addirittura tre volte tanto rispetto alla media Europea. L'adiconsum denuncia così la scandalosa latitanza del Parlamento italiano che, praticamente da sempre, evita di intevernire con manovre decisamente non impossibili che garantirebbero una poderosa riduzione delle tariffe richieste dalle compagnie assicurative. Il primo passo, come sottolinea anche l'Ania, potrebbe essere quello della lotta decisa ed efficace alle frodi affiancata da una normativa sulle microlesioni, sul risarcimento delle lesioni gravi e sul funzionamento del bonus-malus.
Interventi che garantirebbero, da soli, un decremento dei costi per i consumatori pari ad almeno il 38%. E invece cosa accade? Accade che quella assicurativa è una vera e propria selva dove paga il contribuente onesto o dove, nel mezzogiorno ed in particolare in Campania, una polizza Rc auto per un ragazzo in ultima classe che ha meno di 26 anni arriva a costare oltre 2000 euro annui. Stesso discorso vale per i motocicli 50, con polizze che in 24 mesi hanno ripagato l'intero costo del mezzo e che spingono in tanti a non pagare il tagliando o a procurarsene uno falso.

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di Germano Milite
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