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Rca, rincari in arrivo per il 2010


Rca, rincari in arrivo per il 2010
23/12/2009, 13:12

"Sinistri falsi, tariffe più care d'Italia, automobilisti non assicurati, abbandono delle compagnie assicurative, perdita di posti di lavoro: è questa la spirale viziosa generatasi in Campania, soprattutto a Napoli e Caserta, che  va  assolutamente  fermata".

E’ quanto denuncia in una nota Antonio Coviello, docente universitario e presidente del Centro studi AssicuraEconomia.it, commentando i dato forniti dall’Osservatorio Campano facente parte della Commissione Area Mezzogiorno, organismo creato dal Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione ( SNA ) per studiare le problematiche assicurative legate al meridione d’Italia . 
Il suddetto Osservatorio ha rilevato in Campania ed in modo particolare nella provincia di Napoli e Caserta i seguenti aspetti:
  •  La provincia, è caratterizzata da un numero elevato di sinistri falsi, soprattutto  quelli legati alla criminalità, il dato ufficiale (fonte ISVAP)  riferito all’anno 2007 è pari al 12,8 % mentre la media Italia è del 7% del totale dei sinistri, questo comporta:
  • Tariffe RCA tra le più care in Italia, ciò in danno dei consumatori onesti residenti sul territorio che sono quasi il 90% , costoro pagano premi salatissimi per compensare i conti economici delle Compagnie di Assicurazioni. Dai giornali si apprende che a dedicarsi a queste truffe oltre la criminalità organizzata ci sono Avvocati, Medici, Periti ed in alcuni casi anche Giudici di Pace, che hanno contribuito a far elevare in modo esponenziale i sinistri legati a  questo tipo di reati. Premi assicurativi così alti sono sicuramente la causa principale affinché il 30%  dei veicoli circola senza copertura assicurativa con danni immensi per i poveri danneggiati soprattutto quelli con lesioni.  Un dato significativo a dimostrazione di quanto affermato è che la Campania aveva un incasso medio per agenzia nel 2004 di euro 3.445.000 per un incasso totale di euro 2.838.680.000 , mentre nel 2007 è stato pari a 3.169.000 con un incasso totale di euro 2.221.469.000 con una differenza in negativo di euro 617.611 milioni  ( fonte IAMA Consulting) è ciò in presenza di continui aumenti tariffari e aumenti di autoveicoli circolanti.
  • Abbandono di alcune Compagnie di parte del territorio, come si suol dire oltre il danno la beffa, non solo si pagano tariffe care ma si crea al cliente-consumatore disagi enormi per adempiere l’obbligo ad assicurarsi, si aggiunga che, molte di loro  hanno ridotto o chiusi gli uffici sinistri per cui per essere risarcito di un danno bisogna recarsi in altre province rispetto al luogo di residenza distante a volte anche 100 km.
  • Perdita di posti di lavoro, sempre la fonte di cui sopra, scrive che, nel 2007 le Agenzie di Assicurazioni operanti in Campania erano 701 mentre nel 2004 erano 824 è palese che di fronte ad una contrazione così evidente dei punti di vendita, 123 in meno, e considerando che in media per ogni agenzia vi lavorano tra dipendenti e collaboratori circa 18 persone, i posti di lavoro persi sono oltre duemila. Ma il dato è in forte peggioramento, nel 2008 e poi nel 2009  sono state chiuse diverse Agenzie di Assicurazioni. Dulcis in fundo è arrivata la crisi che ha contribuito ulteriormente a ridurre gli incassi delle agenzie e, di conseguenza, costretti a licenziare qualche dipendente.
 

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di Redazione
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