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RECORD PER PETROLIO, BENZINA, EURO


RECORD PER PETROLIO, BENZINA, EURO
23/04/2008, 08:04

La debolezza del dollaro a livello mondiale comincia ad essere veramente preoccupante. L'euro, infatti, ha sfondato la soglia psicologica dell'1,60 dollari, fermandosi a 1,6002. In pratica, dal primo gennaio 2002 - data di introduzione dell'euro come moneta - il valore della moneta europea sul biglietto verde è raddoppiato (o, se si preferisce, il valore del dollaro si è dimezzato). Questo sta provocando molti sconvolgimenti nell'economia mondiale. Il primo e più evidente sconvolgimento è il prezzo del petrolio, che ogni giorno batte record su record e ieri ha chuso la giornata ad un passo dai 120 dollari al barile, fermandosi a 199,17 dollari. Ma un altro risultato è che un po' ovunque molti Paesi finora legati al dollaro cominciano a non fidarsi del biglietto verde e cominciano ad usare l'euro nei loro commerci internazionali. Addirittura negli stessi Stati Uniti, nelle zone turistiche soprattutto, i negozianti hanno il doppio cartellino dei prezzi, in dollari e in euro e preferiscono essere pagati in euro. Chi l'avrebbe mai detto, quando il dollaro valeva 2000 lire o più?

Normalmente l'incremento del prezzo del petrolio in dollari e il rafforzamento dell'euro dovrebbero compensarsi. Non la pensano così le compagnie petrolifere italiane, che stanno spingendo sempre più in alto il prezzo dei carburanti. Così il prezzo della benzina ha toccato 1,413 euro al litro e quello del gasolio 1,399 euro. Questi sono i prezzi consigliati, ma quelli reali ovviamente sono più alti, visto che quasi tutti i benzinai aumentano un po' il margine di guadagno. E la cosa preoccupante non è solo che queste cifre sono dei record assoluti, ma anche che sono cifre ridotte di 2 centesimi al litro per il taglio sulle accise deciso dal governo Prodi. Ma si sa, non esiste legge che tenga, di fronte ai cartelli e alle speculazioni.

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di Antonio Rispoli
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