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Ancora alto lo spread che si attesta a 526 punti

Recupero fallito. Tornano valori negativi per la Borsa

Borse di Asia e Pacifico in calo.Colpa dei timori sull'Euro

Recupero fallito. Tornano valori negativi per la Borsa
06/01/2012, 19:01

MILANO: Solo una falsa illusione il progresso accumulato in tarda mattinata. È stato sufficiente attendere un po’ per azzerare tutto e vedere tornare la borsa nuovamente in negativo così come le altre piazze europee.
Basta dare un’occhiata alle percentuali per vedere il calo subito: Il Ftse Mib perde l’1,04% con Unicredit che sprofonda con le banche a -7%.
Bpm, Intesa Sanpaolo, Mps e Mediobanca cedono rispettivamente il 4,94%, 3,87%, 3,05% e 3,19%.
In discesa anche Fonsai(- 3,71%). Situazione stabile invece per la Fiat che si mantiene al +1,34%. Un progresso questo, che vede salita l’intera famiglia Agnelli.
“Un continuo aumento dei costi di rifinanziamento per le banche che per effetto dell'aumento del premio sul rischio complica la situazione e si somma al problema del debito sovrano”.Questa è stata la spiegazione che gli analisti hanno dato per spiegare la crisi dei bancari.
Contro ogni aspettativa e se pur lentamente, l’Europa si sta riprendendo e questa volta a risentirne sono state le Borse di Asia e Pacifico fortemente influenzate dalla crisi del debito nell'Eurozona, il timori di un default dell'Ungheria e dal crollo dell'euro. In particolare i timori degli investitori sulla crisi dei debiti sovrani europei e la debolezza dell'euro ha portato la Borsa di Tokyo ad un ribasso dell’1,16%, attestandosi così a 8.390,35 punti. Anche l’indice allargato Topix ha perso 6,68 punti(- 0,91%) chiudendo a 729,60 punti.
Circa la situazione dell’Europa, Alan B. Krueger, presidente del Council of Economic Adviser della Casa Bianca, ha affermato:”I dati sull'occupazione sono un'ulteriore prova del fatto che l'economia si sta riprendendo dalla crisi peggiore dalla Grande Depressione. È essenziale continuare con le politiche che ci hanno aiutato a uscire dalla profonda crisi causata dalla recessione iniziata nel 2007”.
Continua a crescere, collocandosi a 526 punti, il differenziale tra Btp decennali e Bund tedeschi. Il rendimento del decennale è al 7,13% e quello del biennale al 5,07%. Arriva a 156 punti lo spread tra il decennale francese e il Bund che quindi continua ad essere elevato. Ancora più alto quello del bonos spagnolo e il decennale tedesco che si colloca a 386 punti.
Christine Lagarde comunque assicura che“L'euro non sparirà nel 2012” . Nel corso di una conferenza stampa a Pretoria, il numero uno del Fondo monetario internazionale afferma che “Nel 2012 ci sarà la fine dell'euro? La mia risposta è che non lo credo. La moneta unica non sparirà o si dissolverà nel 2012”.

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di Alessia Tritone
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