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REDDITOMETRO E CONTRADDITTORIO


REDDITOMETRO E CONTRADDITTORIO
13/03/2014, 11:23

 Il redditometro, uno strumento per contrastare l’evasione fiscale ma che può creare non poche noie a tanti contribuenti in regola. Meglio quindi saperne qualcosa in più.

Un miglioramento del nuovo redditometro rispetto alle versioni precedenti è la previsione obbligatoria di almeno due contatti preventivi tra fisco e contribuente, prima che si passi all’eventuale notifica dell’avviso di accertamento.

Il contribuente, secondo la nuova versione dell’articolo 38 del Dpr n. 600 del 1973, deve essere invitato a comparire di persona, o attraverso dei rappresentanti, per produrre informazioni rilevanti in ordine all’accertamento nei suoi confronti.

Come abbiamo accennato in una puntata precedente, il contribuente apprende dell’azione avviata nei suoi riguardinel momento in cui riceve il questionario.

Il questionario viene infatti inviato quanto il fisco, in base ai dati in suo possesso, presume che vi sia incongruità tra reddito dichiarato e totale delle spese sostenute dal contribuente nel periodo d’imposta considerato.

Il questionario è lo strumento con cui il fisco cerca di sapere il perché di tale presunta incongruità.

Per il contribuente costituisce al tempo stesso un primo mezzo per potersi difendere.

In molti casi il fisco dà inizio alla verifica senza tenere conto di redditi legalmente esclusi dalla base imponibile, di introiti una tantumcome un risarcimento assicurativo, a volte anche della presenza di altri redditi nell’ambito del nucleo familiare!

In questo senso, il questionario può risolvere fin dall’inizio la questione. Il contribuente può dimostrare le sue buone ragioni e l’amministrazione chiude fin dalla partenza un procedimento che farebbe perdere solo tempo e provocherebbe spese d’indagini inutili (a Cura  centro studi Lepre Group).

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di Redazione
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