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REDDITOMETRO E QUESTIONARIO: 15 GIORNI PER RISPONDERE


REDDITOMETRO E QUESTIONARIO: 15 GIORNI PER RISPONDERE
13/03/2014, 11:27

Se il redditometro accerta un’incongruità tra reddito dichiarato e spese sostenuteal contribuente viene inviato un questionario per consentirgli di spiegarne i motivi.

Per rispondere al questionario il contribuente ha a disposizione quindici giorni a partire da quello della notifica.

Qui bisogna prestare molta attenzione. Per evitare grosse seccature, il contribuente deve rispondere nei tempi fissati.

Certo, può capitare che non sia materialmente possibile produrre i documenti necessari.

Il nuovo redditometro è partito indagando sul rapporto tra reddito e spese relativo all’anno 2009.

Può capitare che il contribuente abbia effettuato in quel periodo spese che neppure immaginava potessero essere rilevanti ai fini di un’indagine fiscale.

In questo caso, dunque, potrebbe non disporre dei documenti necessari.

Importante è, anche in questa fattispecie, che il soggetto in questione non resti con le mani in mano, non assuma un atteggiamento passivo.

Il contribuente può eventualmentechiedere all’ufficio, motivandolo adeguatamente, un differimento dei tempi di consegna dei documenti richiesti. In tal senso, egli potrebbe procurarsi il tempo necessario per provvedere a dimostrare di essere in regola e convincere così l’amministrazione ad archiviare subito il procedimento.

L’inerzia, al contrario, non conduce a nulla. In primo luogo, comporta una sanzione amministrativa che può variare dai 258 ai 2065 euro.

Ma c’è di più! Eventuali dati e notizie, libri e registri non esibiti non possono più essere usati a favore del contribuente ai fini dell’accertamento in sede amministrativa e contenziosa, dopo l’eventuale ricorso contro l’atto impositivo (A cura del Centro Studi Lepre Group).

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di Redazione
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