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Borse altalenanti; in calo quella di Milano

Referendum: la vittoria del "No" non intimorisce i mercati


Referendum: la vittoria del 'No' non intimorisce i mercati
05/12/2016, 15:14

Dopo la vittoria del No, e le dimissioni del premier Renzi, i mercati non si lasciano intimorire da quelle che potrebbero essere le conseguenze.

La borsa di Milano, apre in calo, torna in positivo per poi crollare di nuovo.

In rialzo lo spread Btp-Bund che sale a 169 punti base con 5 punti di aumento, il rendimento Btp decennale è pari al 2,03%.

Sul mercato dei cambi, invece, l’euro è in recupero con il dollaro, nella notte ha toccato i minimi del 2003 a quota 1,05.

Il 4 dicembre segna un ostacolo per la ricapitalizzazione delle banche italiane.
Gli analisti di banca Imi commentano: “La vita in Italia va avanti anche dopo il Referendum, politicamente ed economicamente. Ostacolerà la ricapitalizzazione delle banche italiane perché mette in dubbio la capacità dell’Italia di riformare se stessa e aumentare la crescita tendenziale, prerequisito essenziale per la sostenibilità del debito sovrano”.

I titoli bancari restano al centro della scena. “Ci aspettiamo che la Bce, giovedì annunci un’estensione del suo programma mensile di acquisto per altri sei mesi oltre il marzo 2017 per 80 milioni di euro” – così commenta Paur Hatfield, Global Chief Investment Officer di Alcentra (BNY Mellon).

Tra le migliori di piazza affari, su Fiat Chrysler Automobilies, vanta un incisivo incremento del 4,09%; in primo piano Saipem, con un forte aumento del 3,11%.
Decolla Finmeccanica con un progresso del 2,83%.
Moncler, in evidenza con 2,54%.

I forti ribassi si verificano sulle banche: Banca Popolare di Milano continua con -6,73%.
Banca popolare, affonda del 6,39%.
Unicredit scende di ben -4,75 punti percentuali.
Mediobanca, crolla del 3,27% e infine, MPS con una partenza positiva, cambia rotta e arriva al -3,59%.

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di Monica Cima
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