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Dati Istat

Retribuzioni contrattuali ferme nel mese di maggio

L'inremento su base annua identico a quello di aprile: 1,8%

Retribuzioni contrattuali ferme nel mese di maggio
27/06/2011, 12:06

ROMA - Retribuzioni contrattuali orarie di maggio, restano ferme. Lo rivela l’Istat, evidenziando che l’incremento su base annua è risultato identico a quello di aprile: fermo, quindi, all’1,8%. Il rinnovo del contratto è atteso da ben 4,5 milioni di dipendenti. Secondo i dati Istat, nello scorso mese, attendevano il rinnovo 36 accordi contrattuali. L’attesa per i lavoratori con contratto scaduto è salita a 17,1 mesi, dato in aumento rispetto allo stesso mese del 2010 quando era di 11,0 mesi. Il dato che segnala l’incremento su base annua circa la retribuzione contrattuali orarie di maggio, risulta inferiore a quello dell’inflazione che nel mese di maggio è cresciuta del 2,6%. Tra gennaio e maggio l’indice, in media, è cresciuto del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Maggiore incrementi a maggio, rispetto all’anno passato risultano essere: tessili, abbigliamento e lavorazione pelli con il 41%, militari e difesa con il 4.0%, forze dell’ordine con il 3,7% e vigili del fuoco con il 3,4%. I settori, invece, con incrementi minori sono: ministeri, scuole, regioni e utonime locali, servizio sanitario.
Altro dato Istat è quello che stima l’indice di retribuzione orarie contrattuali per l’intera economia, proiettato per tutto l’anno sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine di maggio, registrerebbe nel 2011 un incremento dell'1,8%.

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di Carmen Cadalt
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