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Ridurre il sommerso al Sud: non basta la repressione


Ridurre il sommerso al Sud: non basta la repressione
30/11/2013, 12:17

Una ricerca della Srm mette in evidenza un dato incoraggiante. In Europa l’economia sommersa è calata in dieci anni, dal 2003 al 2013, dal 22,4 al 16,5% del prodotto interno lordo. In termini assoluti, per quanto possa meravigliare, il paese più colpito dal sommerso è la Germania, con l’Italia in seconda posizione. La situazione cambia se si guarda alla percentuale del sommerso sulpil. Qui l’Italia arriva al 21% contro il 13% tedesco. Come prevedibile, il quadro è più pesante per il Mezzogiorno, dove ci si attesta al 27%. Per di più, per il Sud occorre aggiungere altri 11 punti percentuali, per comprendere l’economia derivante dalle  attività criminali, dal riciclaggio all’usura. Il resto, infatti, è tutt’altra cosa. Si tratta di trasgressioni totali o parziali rispetto a obblighi fiscali o contributivi.
Secondo una simulazione effettuata dalla Srm, se l’economia del Sud si allineasse alle percentuali di sommerso presenti nel resto del Paese, lo Stato recupererebbe circa 15 miliardi di euro, un valore vicino al 4% del pil nazionale. Significherebbe rendere disponibili risorse enormi, utilizzabili per investimenti pubblici tanto opportuni, in un momento in cui occorre rilanciare l’economia e l’occupazione nel nostro Paese. (di Giovanni Lepre)

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di Redazione
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