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RIMBORSO IRAP, SE SBAGLI UFFICIO IL DIRITTO NON DECADE


RIMBORSO IRAP, SE SBAGLI UFFICIO IL DIRITTO NON DECADE
18/02/2014, 14:28

Spesso c'è disparità di rapporto tra fisco e cittadino.Per fortuna, non è sempre così. Vi sono delle eccezioni, in cui si ha in considerazione anche il buon diritto del contribuente.A ciò contribuiscono per la verità anche le sentenze della Corte di Cassazione, che spesso fanno luce su casi dubbi.Mettiamo il caso che si richieda un rimborso Irap perché l’imposta regionale sulle attività produttive nel caso specifico non era dovuta.Può capitare, in tali circostanze, che si commettano degli errori. Ad esempio, che si produca l’istanza a un ufficio dell’amministrazione finanziaria incompetente.Il cittadino è convinto di aver fatto ricorso nei tempi previsti. Magari, scopre di aver sbagliato quando il termine di decadenza è scaduto.Cosa succede in questi casi?Con una sentenza del 2009, la n. 4773, la Corte di Cassazione ha risolto la questione a favore del contribuente.Per la Suprema Corte, infatti, il cittadino può riproporre l’istanza all’ufficio competente anche se è scaduto il termine di decadenza.Il primo atto, infatti, anche se prodotto a un ufficio sbagliato, vale a impedire la decadenza.In pratica, conta il fatto che il cittadino abbia dimostrato di voler attivarsi a tutela del suo diritto per interrompere il termine stabilito dalla legge (a cura del Centro Studi Lepre Group)

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di Redazione
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