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Manovra finanziaria, Vendola: “Ma stiamo ‘pazziando’?”

“Ripartiamo da Sud”, tavola rotonda dell’Ance


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“Ripartiamo da Sud”, tavola rotonda dell’Ance
16/06/2010, 13:06

NAPOLI – Si è tenuta al Castel dell’Ovo un’Assise dal titolo “Ripartiamo da Sud. Uniti per superare la crisi”, organizzata dal Comitato per il Mezzogiorno dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) d’intesa con l’ANCE Campania. All’evento hanno preso parte, in qualità di relatori, i Presidenti delle Regioni del Mezzogiorno e i rappresentanti dei sindacati Filca, Feneal e Fillea.

L’obiettivo è quello di mettere in campo un’azione congiunta di sensibilizzazione, che denunci lo stato di crisi e l’urgenza improcrastinabile di interventi efficaci a sostegno del settore – leva per lo sviluppo e la riqualificazione del territorio – in particolare al Sud, nel quale gravano le maggiori criticità e sono alimentate le maggiori attese.

Nichi Vendola, alle domande dei giornalisti sulla manovra finanziaria, è stato lapidario: “Per il Sud è una condanna a morte”. Vendola ha sottolineato che “con questa questa manovra rischiamo di uscire dalla storia del welfare. I sacrifici strozzano coloro che avrebbero bisogno di ossigeno. Stringere la cinghia e' necessario, ma non stringere la cinghia al collo del mondo del lavoro, dei pensionati e degli invalidi”. Parlando nello specifico dei problemi del Mezzogiorno, il Governatore della Regione Puglia ha spiegato: "C'e' un punto clamoroso per chi pensa al futuro del Sud e delle giovani generazioni: fare sacrifici, senza mettere in campo nessuna idea di crescita economica e pensando che alla fine del tunnel una generazione non potra' mai piu' risollevarsi. Per il Sud e' una condanna a morte".

Vendola poi ha continuato: ''Il fatto, ad esempio, che i comuni non possano mettere in circolazione le risorse degli avanzi di bilancio per le regole del patto di stabilita' e' una cosa incredibile''. ''Noi presidenti di Regione - ha aggiunto - ci troveremo a decidere se spendere i fondi comunitari, ma in questo caso, con i cofinanziamenti, violiamo le regole del patto di stabilita'. Per non farlo dobbiamo andare in disimpegno, restituendo a Bruxelles le somme che servono per fare le opere pubbliche''. ''Ma stiamo - ha concluso Vendola - come si dice a Napoli 'pazziando?' ''

Anche per Stefano Caldoro, governatore della Regione Campania, la manovra rischia di rivelarsi più un peso che un aiuto per le Regioni. Definendola “molto squilibrata”, Caldoro ha affermato: “Abbiamo fatto una valutazione responsabile e vogliamo condividere l’azione di risanamento necessaria, ma vogliamo farlo in maniera equilibrata”.

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di Redazione
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