Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

RIPRENDONO I COLEGAMENTI MARITTIMI NEL GOLFO


RIPRENDONO I COLEGAMENTI MARITTIMI NEL GOLFO
12/01/2009, 17:01

 

L’assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta, ha incontrato oggi i rappresentanti delle compagnie di navigazione privata del golfo di Napoli sul tema degli sgravi contributivi da garantire per il 2009.
 
Al termine dell’incontro, le compagnie hanno deciso di riattivare i collegamenti marittimi che avevano sospeso tre giorni fa.
 
“Riprendono i servizi di trasporto che erano stati interrotti – dice l’assessore Cascetta - causando gravi disagi e le giuste rimostranze degli abitanti e dei rappresentanti istituzionali delle isole minori, che hanno diritto a una mobilità in grado di garantire loro la piena continuità territoriale. Ho assicurato agli armatori il mio ulteriore impegno affinché il Governo ripristini gli sgravi contributivi per il cabotaggio marittimo che erano stati stralciati dal decreto milleproroghe e che riguardano, voglio ricordarlo, anche altre regioni, come la Toscana, e complessivamente, in tutta Italia, 2.100 posti di lavoro sui quali ruotano oltre 4mila marittimi. Sgravi per i quali c’è anche la copertura finanziaria e che sono ammessi dalla comunità europea. Per questo, oltre alla lettera inviata giorni fa al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteoli, scriverò anche al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, mentre i miei uffici sono in contatto continuo con quelli del Ministero dell’Economia per accertare l’effettivo inserimento dell’emendamento in sede di conversione in legge del decreto. 
 
“Mentre ringrazio ancora una volta il ministro Matteoli per aver subito risposto alla mia sollecitazione – sottolinea ancora Cascetta – devo tuttavia rilevare con disappunto la scarsa attenzione riservata nella legge finanziaria al settore del cabotaggio marittimo, che pure effettua servizi di trasporto di rilevanza pubblica e sociale (tra l’altro senza costi per la collettività), mentre gli stessi sgravi sono già stati riconosciuti – per di più in via strutturale e con un’applicazione più ampia – ad altri comparti come la pesca costiera, interna e lagunare”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©