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Rita Borsellino: “Si utilizzi il fondo costituito con le risorse economiche confiscate alla mafia per ristrutturare e recuperare quegli immobili già assegnati agli enti territoriali"


Rita Borsellino: “Si utilizzi il fondo costituito con le risorse economiche confiscate alla mafia per ristrutturare e recuperare quegli immobili già assegnati agli enti territoriali'
23/03/2010, 14:03

PALERMO - Ad oggi, dei 1.731 immobili confiscati alla mafia che sono stati assegnati al Comune di Palermo, ne sono stati consegnati solo 520. Guardando questi beni, ci si accorge subito che l’emergenza abitativa non è rientrata tra le priorità delle varie giunte guidate dal sindaco Diego Cammarata. Nonostante il numero sempre maggiore di famiglie senza tetto e nonostante l’atto di indirizzo che, già dal 2007, prevede che i beni confiscati alla mafia siano assegnati prioritariamente agli indigenti dell’emergenza abitativa, dall’inizio della seconda consiliatura (marzo 2007) ad oggi, un solo immobile è stato destinato per far fronte a questa emergenza. Nello stesso periodo, ben 119 immobili sono stati assegnati alle associazioni varie e di questi ben cento potevano essere utilizzati per fini abitativi.
Sono i dati emersi dal dossier “Beni confiscati: numeri e anomalie”, redatto dal Cantiere municipale di Palermo di Un’altra Storia e presentato oggi alla stampa.
“Il Comune ha avuto in questi anni un patrimonio immenso con il quale poteva dare una risposta alla grave emergenza abitativa della città, ma non l’ha fatto”, hanno detto le consigliere del gruppo Un’altra Storia a Sala delle Lapidi, Antonella Monastra e Nadia Spallitta, che hanno anche annunciato la proposta di un nuovo regolamento comunale per “rispondere concretamente ai principi di trasparenza previsti dalla legge”.
I contenuti della proposta di regolamento per l’assegnazione dei beni da parte del gruppo consiliare di Un'Altra Storia saranno oggetto di confronto con le altre associazioni il prossimo 27 marzo alle ore 10,30 presso il fondo Micciulla, storico bene confiscato alla mafia.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Rita Borsellino, europarlamentare e presidente di Un’altra Storia, che nei prossimi giorni incontrerà il neodirettore dell’Agenzia per i beni confiscati, il prefetto Alberto Di Pace: “Con Un’altra Storia, stiamo lavorando affinché si utilizzi il fondo costituito con le risorse economiche confiscate alla mafia anche per ristrutturare e recuperare quegli immobili già assegnati agli enti territoriali e renderli così disponibili per le famiglie senza tetto”.

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di Redazione
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