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Rivellini: ringrazio Corte dei Conti su Soresa


Rivellini: ringrazio Corte dei Conti su Soresa
28/02/2010, 11:02

L’europarlamentare del Pdl-Ppe Enzo Rivellini, protagonista nel 2006 della denuncia sulle consulenze d’oro elargite nell’ambito dell’operazione di risanamento del debito sanitario condotta dalla Soresa, da cui è poi scaturita sia l’indagine della magistratura penale sia della Corte dei Conti, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Sono stato stamani all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti e ringrazio il Procuratore Martucci di Scarfizzi con il quale in questi anni ci siamo spesso incontrati sia per la sanità campana sia per la Soresa. La sua costanza e quello della Corte dei Conti sono stati decisivi in questa vicenda come in altre cruciali per l’assetto contabile degli enti pubblici locali. Due questioni intendo ora sottolineare: 1) da cittadino sono dispiaciuto per quanto accaduto con gli scandalosi sprechi dell’operazione Soresa, mentre da politico non posso che ritenermi soddisfatto visto che dopo anni di battaglie solitarie la verità sta venendo puntualmente a galla. In questo contesto, come segnala amaramente la magistratura contabile, il debito della sanità in Campania non è noto perché come dico da tempo non certificato e pieno di artifizi contabili volti a non farne conoscere la reale e drammatica entità. Temo che la cifra vera del buco della sanità sia molto più alta di quella che vuole far credere la giunta regionale uscente. Ai 9,6 miliardi di euro di stanziamento annuale per la sanità nel bilancio della regione occorre aggiungere gli altri buchi che si creano strada facendo ed i mutui accesi negli anni nel tentativo di risanare i conti. Tutto ciò determina un impiego di fatto di risorse che sono pari ad almeno l’80% su un totale di 14 miliardi di euro che costituisce la somma totale del bilancio della Campania. 2) Le dichiarazioni del Procuratore Scarfizzi sulla Soresa, inoltre, sembrano ricalcare le mie della denuncia del 6 dicembre 2006 quando nell’aula del Consiglio Regionale segnalai che società senza sede, senza dipendenti, inattive alla Camera di Commercio e con proprietari indefiniti erano destinatarie di consulenze per 15 milioni di euro perché avrebbero dovuto svolgere una funzione che già veniva assegnata per contratto alla Soresa. Addirittura in un caso, quello della Carrington & Cross, venivano utilizzate strutture e mezzi della stessa Soresa. Il Procuratore Scarifizzi, quindi, è anche molto chiaro quando segnala l’omesso controllo della stessa Soresa sulle società intermediarie sebbene queste fossero state indicate dalle banche protagoniste dell’operazione di finanziamento. Dopo anni di battaglie solitarie ringrazio la Corte dei Conti perché oggi mi sento molto meno solo e si fa finalmente luce su una operazione finanziaria con molte ombre».

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di Redazione
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