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RUSH FINALE PER DECRETO FISCALE


RUSH FINALE PER DECRETO FISCALE
14/07/2008, 08:07

Continua in Parlamento il lavoro a tappe forzate per la conversione in legge del decreto fiscale. Solo che più si va avanti, più le misure trovano contrarietà. Allora Carabieri, Polizia e Guardia della Finanza protestano per gli ingenti tagli (circa tre miliardi per il solo 2009) che il governo ha previsto; tagli che per il governo sono pareggiati dalla promessa di utilizzare per le forze dell'ordine i soldi provenienti dai sequestri e dalle confische fatte ai delinquenti. Protestano anche gli enti locali, a cominciare dalle Regioni, per i forti tagli che il governo ha previsto, in violazione del patto siglato a gennaio 2007 tra l'allora governo Prodi e gli enti locali stessi. E i primi a protestare sono stati Formigoni e Galan, a dimostrazione che non si tratta di una protesta partitica. A fronte di questi tagli, il regalo per il Comune di Roma che viene previsto nel decreto di 500 milioni (a cui è difficile che sia estraneo il fatto che il sindaco è Gianni Alemanno del PdL, ndr) è ben poca cosa.

Così come sono preoccupanti i tagli nel settore della sanità e della scuola e  la reintroduzione del ticket sanitario, abolito nel 2008. Ma soprattutto Tremonti ha calato la maschera, su quella che era la principale promessa elettorale del PdL. Dopo che sono anni che hanno detto che bisognava diminuire le tasse, come unica, sola ed esclusiva strada per lo sviluppo dell'economia italiana, adesso il nostro Ministro delle Finanze ci viene a dire che non ci sarà alcun calo di tasse fino al 2013; a meno che non si faccia il federalismo fiscale, e allora le regioni più ricche potranno detassare i propri cittadini. In effetti l'unica detassazione possibile è già stata fatta, secondo Tremonti, togliendo l'ICI alle case di livello medio alto (alle altre l'ICI era già stata tolta dal governo Prodi) e detassando gli straordinari (per 6 mesi, per una ridottissima platea di lavoratori e con un guadagno per gli stessi quasi insignificante). Ora se consideriamo che a marzo l'Europa ha certificato l'esattezza dei conti pubblici italiani, che testimoniavano il risanamento economico e un tesoretto di 4 miliardi; se consideriamo che il decreto fiscale prevede un peggioramento dei conti pubblici entro fine 2008 di circa 8 miliardi (ed è solo la previsione); se consideriamo che i provvedimenti sulla detassazione degli straordinari e sull'ICI sono stati finanziati con tagli alle risorse dei Comuni, con 670 milioni di euro prelevati dai fondi per le infrastrutture al sud (significa il blocco dei lavori su strade come la Salerno-Reggio calabria o la Palermo-Messina) e con il taglio delle risorse alla Polizia e alla Polizia Penitenziaria (che fino a fine anno non hanno neanche un centesimo per la manutenzione ordinaria delle auto), cosa pensare delle manovre economiche del governo?

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di Antonio Rispoli
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