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Posti alcuni “paletti” dal Garante Privacy

Sì al Redditometro, ma con limitazioni

Si teme “disallineamento” banche dati

Sì al Redditometro, ma con limitazioni
22/11/2013, 09:51

ROMA  - Via libera da parte del Garante della Privacy al nuovo Redditometro, lo strumento che con l’uso di oltre 100 fonti di spesa viene considerato uno strumento fondamentale per risalire ai redditi reali dei contribuenti. Ma il via libera è “condizionato” ad alcune correzioni, in parte già fatte, delle quali l’Agenzia delle Entrate dovrà tener conto prima dell’invio delle lettere di contestazione e di invito al contraddittorio.

Il “paletto” messo dal Garante è ben specificato:  “Il reddito del contribuente potrà essere ricostruito utilizzando unicamente spese certe e spese che valorizzano elementi certi (possesso di beni o utilizzo di servizi e relativo mantenimento) senza utilizzare spese presunte basate unicamente sulla media Istat. Queste medie non potranno essere utilizzate nemmeno per determinare spese frazionate e ricorrenti” (abbigliamento, alimentari, alberghi).

Il garante della Privacy ha anche chiesto di specificare quali risposte sono “obbligatorie” e quali il contribuente può decidere di fornire solo volontariamente. Arriverà invece con la prossima dichiarazione dei redditi l’avvertenza per informare il cittadino che i dati indicati potranno essere utilizzati per il Redditometro.

Il garante, nella relazione approvata, lascia infine trasparire qualche timore sulla “qualità e l’esattezza dei dati”.È in particolare al rischio di “disallineamento” delle banche dati per ricostruire la tipologia del nucleo familiare che fa riferimento. Uno nodo - quello del confronto tra le diverse e molteplici banche dati - che certo richiederà attenzione anche da parte dei cittadini che riceveranno la lettera del fisco.

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di Rosario Scavetta
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