Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Saldi a Napoli: Capodanno, flop ampiamente annunciato


Saldi a Napoli: Capodanno, flop ampiamente annunciato
26/07/2010, 09:07


NAPOLI - “In questi giorni girando per le strade del Vomero, il quartiere commerciale per antonomasia del capoluogo partenopeo, mi sono reso conto che i negozi, durante questi primi quindici giorni della stagione dei saldi, erano in buona parte vuoti, nonostante le allettanti proposte specialmente nel settore dell’abbigliamento e delle calzature con sconti oscillanti mediamente tra il 30% ed il 70% - afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. E’ vero che fa molto caldo ma la gente è anche sospettosa nei confronti di un rituale che ha perso molto del suo fascino rispetto al passato".
“Nel corso dell’ultimo quarto di secolo, infatti – prosegue Capodanno - i saldi hanno subito una vera e propria rivoluzione. Se negli anni Ottanta rappresentavano per i clienti ed i negozianti la fine di una stagione, estiva o invernale che fosse, oggi questa situazione è cambiata, corrispondendo i saldi per le famiglie italiane a una stagione di acquisto a basso prezzo da effettuare in ogni momento dell’anno. Il low cost, determinato dalla crisi economica che ha investito l’Italia, si è di fatto trasformato in uno stile di consumo estensibile a tutti i beni e alla bisogna".
“Che senso ha – si chiedono in molti – una stagione di saldi che parte dopo una decina di giorni dall’inizio della bella stagione, dopo che nei mesi di aprile e di maggio i negozi, specialmente di abbigliamento, hanno concluso scarsi affari per il perdurare del clima invernale? Ed ancora, perché differenziare la stagione dei saldi da città a città invece che partire da una data unica per l’intero territorio nazionale?". “Interrogativi che inducono gli acquirenti ad essere cauti, creando un clima di sospetto e d’incertezza – prosegue Capodanno -. Meglio sarebbe dunque liberalizzare la stagione dei saldi, nella direzione di offrire ad ogni commerciante l’opportunità di offrire sconti alla propria clientela quando lo ritiene possibile ed opportuno, il che potrebbe avvenire anche in occasione di particolari offerte da parte delle ditte fornitrici".
“Anche per quanto riguarda gli orari bisogna procedere ad una liberalizzazione – conclude Capodanno -. In una città che vanta una vocazione turistica come Napoli è assurdo che i negozi non possano rimanere aperti, volendo, anche di notte". Sulle questioni solevate Capodanno sollecita i provvedimenti del caso da parte della Regione Campania.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©