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Il ministro annuncia:"Raddoppiati i fondi per le pmi verdi"

Scajola:"Pronti 250 milioni per le imprese del sud"


Scajola:'Pronti 250 milioni per le imprese del sud'
03/01/2010, 18:01

ROMA - Fianalmente sembra arrivare qualche buona notizia per le piccole e medie imprese italiane. Proprio questa mattina, infatti, il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola ha dichiarato che "il governo mantiene gli impegni assunti con le imprese e raddoppia le risorse promesse utilizzando fondi europei e versando altri 250 milioni di euro sul Fondo di garanzia". La conferma del trend positivo di fondi, arriva da una nota del ministero nella quale  si ricorda una cifra d'investimenti per le imprese che, nel 2010, sarà pari a 740 milioni di euro e, entro il 2012, toccherà quota 1 miliardo ed 800 milioni.
Queste cifre, però, non considerano l'effetto del moltiplicatore pari a 15 previsto dal piano economico d'aiuto alle piccole e medie aziende. Lo stanziamento raddoppiato dal governo, spiega difatti Scajola "è in grado di innescare investimenti per quasi 4 miliardi nel 2010 ". Da li, per gli specialisti del ministero, sarà un continuo crescendo che porterà nel giro di 12 mesi a circa 11 miliardi messi a disposizione dall'asset per la ripresa ed il finanziamento delle piccola attività e, udite udite, assicurerà l'enorme cifra di 30 miliardi di euro entro l'anno 2012.
Ma "si tratta di numeri più che ragguardevoli - ha precisato il Ministro - che danno la misura delle risorse messe in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico per difendere le imprese italiane dalla crisi finanziaria internazionale e per sostenere il fondamentale mercato delle piccole e medie imprese".
I più ottimismi sperano che, tale mole non trascurabile di fondi, riesca a confluire anche nei sempre troppo magri settore della ricerca e delle energie rinnovabili. Una delle modifiche più importanti che è opportuno ricordare è quella rivolta al Fondo di Garanzia; con procedure molto più rapide e "snelle" per accedere al credito ed un'occhio strizzato nei confronti delle imprese che fanno squadra e si uniscono in reti aziendali virtuose e maggiormente capaci di far fronte all'imprevedibile e spesso capriccioso mercato moderno.

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di Germano Milite
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