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Scatta la procura di infrazione per l'Italia per deficit eccessivo


Scatta la procura di infrazione per l'Italia per deficit eccessivo
01/10/2009, 17:10

Era solo questione di tempo, ma poi è successo: anche l'Italia entra nel novero delle nazioni che sono a rischio di deficit eccessivo. Infatti nel 2009 - secondo le attuali stime - il rapporto deficit/PIL arriverà al 5,3%, contro il 3% ammesso dal Trattato di Maastricht e il 3,5% concesso in questo periodo di crisi dall'Unione Europea. Non siamo i soli: Ungheria, Gran Bretagna, Germania e molti altri (20 in tutto) dei 27 Paesi ci tengono compagnia, dato che la crisi ha colpito tutti i Paesi.
Ma noi abbiamo due grosse zavorre che gli altri non hanno. Innanzitutto il debito pubblico (a dicembre 2009 si stima arriverà al 120% rispetto al PIL), che è il più alto d'Europa. E poi il fatto che già nel 2005 - con il governo Berlusconi - era stata aperta la procedura per deficit eccessivo, chiusa poi nel 2007 dal governo Prodi. Ora siamo in una fase preliminare della nuova procedura di infrazione, quella in cui si stabiliscono i tempi per il rientro dal deficit. Nel 2005 ci assegnarono 2 anni di tempo. Difficile che questa volta ce ne assegnino di più. E nel caso in cui non ci riuscissimo a rientrare nei paramentri entro il tempo che ci verrà concesso, la conseguenza è una multa che va dallo 0,5% al 3% del PIL. In soldoni, da 7 a 40 miliardi circa. E la dovremo pagare noi cittadini.

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di Antonio Rispoli
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