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Il "Made in Italy" favorito nell'Impero celeste

Scudieri: "Valorizzare il business in Cina"


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Scudieri: 'Valorizzare il business in Cina'
12/10/2010, 15:10

NAPOLI – Favorire le esportazioni in Cina, valorizzando un nuovo tipo di business che tenga conto del “Made in Italy” e soprattutto della Campania. E’ questo l’ambizioso progetto che Paolo Scudieri ha illustrato agli imprenditori presenti nella sede dell’ Unione Industriali a piazza dei Martiri.
Il vicepresidente all’Internazionalizzazione ha anche spiegato che, nel panorama imprenditoriale attuale, non ha più senso parlare di protezionismo e che occorre concentrarsi sulle potenzialità del mercato cinese, che è solo al 127° posto come produttore di Pil pro-capite. “Tutto ciò che va trattato in materia di internazionalizzazione” – ha spiegato Scudieri –“deve andare nell’ottica della costruzione. Il fatto che la Cina sia ancora un piccolo produttore fa sì che le potenzialità dei consumatori siano fantastiche”. Secondo il vicepresidente, le potenzialità offerte dall'Impero celeste sono molteplici, data la crescente capacità di consumo e, poiché il processo di espansione è in itinere, tutti i settori sono interessanti. “Tuttavia” – ha concluso – “il modello di globalizzazione in atto finora non è perfetto. Bisogna tener conto oltre ai fattori di business anche della tradizione e della cultura".
Gli fa eco Maurizio Maresca, componente del Cda di Ciro Paone s.p.a.: “Per alcuni la Cina rappresenta una minaccia, ma l’imprenditore è colui che sa trasformare le minacce in opportunità”. L’azienda di cui fa parte, la Kiton, è una di quelle che ha deciso di investire in quei luoghi, attraverso una holding con sede ad Hong Kong: “L'accordo stipulato con la Goldenbond Enterprise Limited prevedeva l'apertura di tre punti vendita monomarca in tre mesi. L'obiettivo è stato raggiunto. Il fatturato attuale è di 4 milioni di euro l'anno, mentre le prospettive future riguardano l'apertura di 20 negozi entro il 2014".

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di Ornella d'Anna
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