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Siamo un Paese in vendita?


Siamo un Paese in vendita?
16/11/2013, 11:41

Siamo un Paese in vendita? Un paio di settimane fa Generali, Intesa e Mediobanca hanno comunicato di aver concluso un “accordo modificativo” del patto parasociale relativo a Telco, la holding che controlla il 22,4% di Telecom Italia, di cui gli spagnoli avevano già il 46%. Dal canto suo, la compagnia franco-olandese Air France si preparerebbe ad avanzare una proposta per l’acquisto del 50% di Alitalia.
Nel settore della moda e del lusso, gli esempi sono innumerevoli. L’ultimo caso eclatante è l’acquisto di Loro Piana da parte Della francese Lvmh, la holding cui fa capo il brand Louis Vuitton.
Secondo uno studio della società di revisione Kpmg le aziende estere hanno speso quasi 50 miliardi di euro per comprare campioni del made in Italy dal 2009 ai giorni nostri. Sono state cedute circa 370aziende nazionali.
Il problema, in un mondo globalizzato, non sta nel fatto che aziende italiane finiscano sotto il controllo di operatori esteri. E’ che le imprese nazionali non riescono a fare altrettanto! O meglio, che il loro shopping oltre confine è molto più modesto per dimensione delle acquisizioni e portata degli investimenti.
D’altro canto, non è un caso che l’Italia, dall’ultimo rapporto Competitività prodotto dalla Commissione europea, risulti l’unico paese, insieme alla Finlandia, che abbia peggiorato i livelli di produttività. Perfino la Grecia li ha migliorati!
Per fare shopping serve avere le spalle forti, avere dimensioni da holding tali da consentire di investire nel medio termine, capitali robusti.
La verità è che servono scelte, bisogna porre le premesse per una ripartenza dell’economia e del Paese. (Fonte:Lepre Group)

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di Redazione
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