Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Il racconto di due ragazze fatto al Fatto Quotidiano

Società ad un euro? Sì, ma senza finanziamento bancario


Società ad un euro? Sì, ma senza finanziamento bancario
05/09/2012, 10:09

MILANO - Una delle grandi "novità" varate dal governo Monti nel decreto sulle liberalizzazioni, era la possibilità per i giovani di creare una società con un euro di capitale e spese del notaio pari a zero. Sul Fatto Quotidiano viene raccontata la storia di due sorelle che hanno deciso di sfruttare la legge. Si tratta di Stefania e Serena Pasquali, che volevano creare una società per aprire altri negozi denominati "La casa delle fate", per continuare ed asmpliare la catena di negozi omonimi dei genitori. E la legge è un'ottima occasione. 
Così creano la società ad un euro, pagano gli oltre 300 euro per imposte di registro e diritti camerali... ma poi cominciano i problemi. Il negozio dovrebbe sorgere a Milano, ma serve un forte finanziamento per i locali. La cosa naturale sarebbe rivolgersi alle banche, che però si guardano bene dal fare loro prestiti: con un euro di capitale, quali garanzie può dare la società? Per cui la banca chiede garanzie reali, da parte dei familiari delle due. Le quali, però, intendono essere autonome e quindi non vogliono affidarsi ai genitori. E così comincia la ricerca del denaro, usando anche le leggi regionali e i bandi della Regione che consentono di accedere a fondi pubblici.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©