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Lo spread vola subito oltre i 400 punti

S&P declassa l'Italia, il governo risponde: "Decisa sui giornali italiani"

"Governo incapace ed instabile, crescita troppo debole"

S&P declassa l'Italia, il governo risponde: 'Decisa sui giornali italiani'
20/09/2011, 09:09

ROMA - Nel cuore della notte arriva una pesante tegola sull'Italia. L'agenzia di rating Standard & Poor's ha declassato l'Italia, portando il suo livello di affidabilità da A+ ad A, con outlook (cioè previsioni) negativo. Questo significa che nei prossimi tre mesi è possibile un nuovo declassamento. Nel rapporto, S&P specifica che il declassamento è dovuto alla crescita debole dell'Italia. e alla "fragile coalizione di governo e le differenze politiche all'interno del Parlamento continueranno probabilmente a limitare la capacità dell'esecutivo di rispondere con decisione a un contesto macro-economico interno ed esterno difficile".
Una bocciatura a cui risponde questa mattina una nota di Palazzo Chigi, a firma del Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi: "Il governo ha sempre ottenuto la fiducia del Parlamento dimostrando così la solidità della propria maggioranza. Le valutazioni di Standard and Poor's sembrano dettate più dai retroscena dei quotidiani che dalla realtà delle cose e appaiono viziate da considerazioni politiche. L'Italia ha varato interventi che puntano al pareggio di bilancio nel 2013 e sta predisponendo misure a favore della crescita, i cui frutti si vedranno nel breve-medio periodo".
Ma anche sui mercati la reazione è stata forte, ed ha colpito in particolare lo spread, cioè il differenziale che esiste tra i Btp italiani decennali e i Bund tedeschi a 10 anni. Dopo una partenza incerta (378 punti contro i 381 di ieri), alle 9.30 è arrivato a 400 punti.

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di Antonio Rispoli
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