Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Timido ripensamento dell'agenzia di rating

Standard&Poor's: "Con meno debito l'Italia tornerà alla A"

Ma avverte: non basta il calo dei rendimenti di btp e bot

Standard&Poor's: 'Con meno debito l'Italia tornerà alla A'
02/03/2012, 17:03

MILANO - L’Italia, classificata tra le ‘cattive d’Europa’ dalle agenzie di rating, potrebbe tornare a riconquistare la “A”. Lo dice “Standard&Poor’s”, che a gennaio ha declassato il debito sovrano a “BBB+” con prospettive negative.

Per tornare all’ antico splendore finanziario, però, il paese dovrà (ancora) stringere la cinghia, avverte l’agenzia. Si illude se pensa di frenare la discesa con il calo dei rendimenti dei btp e dei bot,  che ha in ogni caso ridotto notevolmente gli oneri sul debito. “Il primo passo per l’Italia sarà riportare l'outlook da negativo a stabile. E questo dipenderà dall'andamento del debito, della crescita e dell'impatto delle riforme varate dal governo Monti sull'andamento economico. L'orizzonte temporale delle nostre prospettive negative è di due anni e questo significa che il cambiamento dell'outlook dell'Italia può avvenire nei prossimi 24 mesi. Se l'Italia andrà nella direzione giusta, prenderemo questo primo passo”. Tra le righe: meno debito. A fare queste affermazioni è Myriam Fernandez de Heredia, managing director responsabile dei rating sovrani di S&P in Europa, Medio oriente e Asia. Il severo giudizio di S&P ha portato l’Italia sotto la categoria delle “A”, perché viene considerata meno affidabile di altri paesi in situazioni critiche come la Spagna.

Per l’agenzia americana l’outlook negativo significa che c’è il rischio concreto che l’Italia venga ancora declassata nei prossimi due anni. Per ora, “BBB+” significa che c’è un basso rischio di default. Cioè di insolvenza. Cioè il fallimento. Un rischio basso, ma presente.

Commenta Stampa
di Gaia Bozza
Riproduzione riservata ©