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Ignazio La Russa ha dichiarato oltre mezzo milione di euro

Stipendi dei ministri: il più "povero" è Tremonti


Stipendi dei ministri: il più 'povero' è Tremonti
15/03/2010, 17:03

Sono stati resi noti e riportati sul Sole 24 Ore i redditi imponibili dei vari ministri che compongono il Governo. Quello che percepisce lo stipendio più alto è Ignazio La Russa. Il ministro della Difesa, data la sua dichiarazione dei redditi del 2008, ha infatti un reddito imponibile che supera il mezzo milione di euro. Meglio di lui c'è solo Silvio Berlusconi. E per chi pensa che colui che ha a che fare con l'economia e la finanza è tra i più vicini a stipendi depaperoneschi, c'è l'imponibile netto di Gulio Tremonti (meno di 40.000 euro) che aiuta a ricredersi. Con un reddito complessivo di 176.897  euro rosicchiato dagli oneri deducibili (137.225 euro) e dal credito di imposta (70.376), il ministro dell'Economia non solo non è tra i più ricchi ma si trova addirittura ad occupare l'ultima posizione tra i benestanti deputati della Camera.
Tra le signore quella che se la passa meglio è Michela Vittoria Brambilla con 312.389 euro.
Agli elettori interessà poi sapere quanto guadagnano gli altri alti esponenti della maggioranza: Franco Frattini conta 147.831 euro l'anno; il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, si attesta a quota 153.470; non male anche gli introiti del  ministro della Giustizia Angelino Alfano (124.338) e qulli del  ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto (162.674); il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, pur non avendo mai semplificato nemmeno mezza norma, ha dichiarato qualcosa come 183.299 euro; il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, si è fermato a 167.784 euro; il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, è di poco più sotto con 160.779 di imponibile. Conti molto positivi anche per il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi (155.915) e il ministro delle Riforme Umberto Bossi  (156.405). La carrelata degli stipendioni è ancora lunga ed interessa ovviamente anche il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta (182.451); il ministro delle pari opportunità Mara Carfagna con 149.146 di stipendio lordo. Come detto, la meglio retribuita tra le donne è la titolare del dicastero del Turismo, Michela Brambilla. Per lei oltre 300.000 di imponibile. Seguono il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, 153.247; il ministro per l'attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi (155.048); il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, 152.405; il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ne vede (sempre lordi) ben 217.000.
Dulcis in fundo, per la gioia dei contribuenti, i "magrissimi" introiti del ministro dell'Interno Roberto Maroni (156.064), del ministro della Gioventù Giorgia Meloni, che gode di uno stipendio lordo di 169.248 euro. Poi Il ministro per i rapporti con la Ue Andrea Ronchi con un reddito imponibile di 153.072 euro ed infinite il ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia, che si trova a quota 161.444.
Facendo un rapido calcolo, si arriva ai considerevole costi che, complessivvamente, il contribuente italico sostiene per mantenere in piedi il governo. E voi precari a vita? Cosa saresti disposti a fare per aggiudicarvi oltre mezzo milione di euro l'anno? Inutile mettere il dito nella piaga ricordando che, oltre ai generosissimi stipendi, i parlamentari godono anche di una serie praticamente infinita di benefits e sconti vari. Anche con un "misero" stipendio di 3000-4000 euro al mese, per tutti i non costi che devono sopportare, potrebbero comunque vivere più che tranquilli.

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di Germano Milite
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