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Pronta stangata di autostrade, gas e benzina

Tariffe: previsti aumenti da 761 euro annui a famiglia


Tariffe: previsti aumenti da 761 euro annui a famiglia
28/03/2010, 11:03

NAPOLI - Non sembra concessa alcuna tregua all'emorragia che stanno vivendo le tasche degli italiani. Gli stipendi non aumentano di un centesimo e, di converso, salgono apparentemente all'infinito i prezzi di carburante, autostrade e gas. Così, per il prossimo anno, Adusbef e Federconsumatori prevedono-temono un aumento minimo di spesa pari a 761 euro per famiglia. Proprio per il gas, è previsto un aumento del 3% (34 euro annui) che si aggiunge a quello precedente che aveva portato un rincaro di 28 euro sulla bolletta.
"Dopo i drammatici dati relativi alle ore di cig che hanno superato il miliardo di ore ed il continuo aumento del tasso di disoccupazione all' 8,5 % che comporteranno oltre i drammi sociali ed individuali, una caduta del potere di acquisto delle famiglie italiane di 565 euro annui - sottolineano le due associazioni di consumatori - si aggiunge una vera e propria stangata alle famiglie che - secondo Lannutti e Trefiletti - avevamo già pronosticato e che oggi viene aggiornata per i rincari autostradali, il continuo aumento del prezzo della benzina nonchè l'aumento stimato dal primo di aprile per la bolletta del gas".
E così, dal prossimo primo Aprile (e non è uno scherzo purtroppo) si prevede un aumento di spesa annuale pari a ben 761 euro. A questo aumento diretto si dovrà poi aggiungere quello indiretto provocato dall'effetto poderoso dell'inflazione. Altro che impegno a bloccare le tariffe per evitare un ulteriore contrazione dei consumi seguita da una devastante quanto inevitabile crisi di produzione. Le associaizoni a tutela dei consumatori sono sarcasticamente molto dure nei confronti dell'attuale amministrazione:"A conti fatti ora abbiamo capito - concludono infatti nella nota - perché questo Governo si è voluto definire 'del fare'. E cioè quello di permettere di 'fare' aumentare le tariffe e la pressione fiscale!!!!".
Ma Massimo Schintu, direttore generale dell' Aisca (l' associazione che rappresenta le società concessionarie autostradali) tenta di buttare acqua sul fuoco e smentisce la previsione di aumenti per quanto riguarda i pedaggi sulle autostrade italiane e commenta:"annunci del genere, a meno di 24 ore dalle elezioni suonano spiacevolmente sospetti". Dunque, anche in questo caso, si tratterebbe solo ed eslcusivamente di inutili allarmismi fomentanti dai soliti quanto fantomatici "infiltrati comunisti". Peccato che Federconsumatori ed Adusbef abbiamo subito dopo precisato che, il calcolo del costo di 761 euro annui che le famiglie dovranno sostenere:"rappresenta un aggiornamento ai rincari scattati, ma non precedentemente conteggiati, come quelli delle tariffe autostradali".
Del resto non si può chiedere al ladro di turno se ha intenzione di derubarti, no?

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di Germano Milite
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