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Tensione Indesit e sindacati


Tensione Indesit e sindacati
05/03/2009, 17:03

Momenti di tensione a Torino davanti all'Unione Industriale dove si è svolto l'incontro fra Indesit e sindacati. I lavoratori dello stabilimento di None, di cui l'azienda ha confermato la chiusura, hanno cercato di entrare in sede ed è intervenuta la polizia. «Comportamenti come quelli dell'Indesit - afferma il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo - rischiano di esasperare gli animi, compromettendo la coesione sociale. Non si possono in questa crisi chiudere le imprese scaricando i costi solo sui lavoratori e magari aprire un altro impianto in Europa».

Dario Basso, della segreteria nazionale della Uilm, ha poi dichiarato a Radiocor: «Ci hanno confermato ufficialmente la chiusura dello stabilimento di None e abbiamo deciso di organizzare una manifestazione il 20 marzo a Torino con uno sciopero di otto ore che coinvolga tutte le fabbriche Indesit». Tra le motivazioni della chiusura, prosegue il sindacalista, «ci hanno indicato non solo l'alto costo del lavoro, ma quello dell'energia e del fisco. Ma, continuando su questa logica, la nostra paura è che la decisione su None sia solo un inizio e poi, per effetto domino, si chiudano anche altri tabilimenti in Italia». I lavoratori dello stabilimento di None, dove si producono lavastoviglie ad alta tecnologia, sono circa 600.

 

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di Redazione
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