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TERMINATO IL PROGETTO 'BARCELLONA-PARIGI-NAPOLI'


TERMINATO IL PROGETTO 'BARCELLONA-PARIGI-NAPOLI'
23/06/2008, 15:06

Si è svolta presso la sede dell'ASCOM provinciale di Napoli, alla presenza del presidente del CAT Ciro Fiola e dei vicepresidenti dell'associazione del commercio Roberto De Laurentiis e Giovanni Allinoro, la presentazione del report finale del progetto "Barcellona-Parigi-Napoli" finanziato dalla Camera di Commercio di Napoli e che nei mesi scorsi ha consentito a vari rappresentanti delle associazioni di via partenopee di confrontarsi in loco con realtà internazionali come quella iberica e quella francese.

In particolare, come ha spiegato il funzionario Luigi Di Raffaele,  lo scopo dello studio è stato quello di comprendere i meccanismi di creazione e di gestione delle associazioni commercianti incentrate su porzioni urbane costituite da singole strade o da perimetri di maggiore ampiezza.
Questi modelli associativi "zonali" (a volte costituiti da veri e propri consorzi) sono infatti di notevole interesse sia ai fini delle comprensione degli interessi e dei valori comuni che guidano la formazione (ed il permanere) di tali aggregazioni, sia in considerazione del tema del rapporto tra autorità locali ed imprenditori commerciali nonché tra questi e la cittadinanza. Ancora, di particolare interesse è apparsa la relazione sui rapporti con le associazioni territoriali di "taglia" maggiore - in primis - quelle "di città" o "provinciali" ed in riferimento alla definizione e realizzazione di progetti comuni di area, da quelli di tipo infrastrutturale alle azioni di promozione (marketing urbano) o infine per l'ideazione di servizi attivabili in merito alla diffusione dell'innovazione tra imprese di piccole dimensioni e "tradizionali".
Il metodo di studio adottato è stato quello delle visite in loco con un confronto diretto tra operatori italiani ed esteri sulle reciproche esperienze in tema di creazione e gestione di Associazioni di Via.
L'incontro della delegazione in Spagna, ad esempio, ha consentito di evidenziare il fenomeno dell'aggregazione delle imprese del centro urbano di Barcellona in 6 "aree commerciali" e 19 "nuclei commerciali". Il tasso di associazionismo ai suddetti "assi" (volontario ed a fronte di una quota di adesione), è di circa l'80% nelle strade principali e di circa il 50% in quelle laterali. La condivisione di servizi, le attività di promozione e un rapporto positivo con la municipalità, ha permesso a tali aggregazioni di partecipare attivamente allo sviluppo del "prodotto" Barcellona. La chiara identificazione di una strategia turistica, fondata su una permanenza-tipo di 3 giorni e la reiterazione delle visite, ha consentito, inoltre, di stabilire sinergie tra l'aspetto turistico e quello commerciale, con un incremento del giro d'affari, forme di pianificazione dei trasporti e delle attività di marketing urbano finalizzate a favorire sia le visite ai siti culturali e di intrattenimento che lo shopping.
Nel caso di Parigi l'attenzione si è concentrata invece sull'Associazione artigiani e commercianti di Viaduc des Arts. L'incontro ha consentito di analizzare questo interessante caso di collaborazione pubblico-privato ed il sistema di governance e finanziamento dell'iniziativa di smantellamento di 1,5 Km di viadotto ferroviario in muratura, non più utilizzato da diversi anni e collocato in zona centrale di Parigi. La scelta è stata quella di riconvertire l'opera trasformandola in sito artigiano/commerciale ed in polmone verde per il quartiere. La ristrutturazione, operata a spese del Comune di Parigi, ha previsto la riconversione della parte soprastante del viadotto in zona verde con filari di piante ed arredi e la trasformazione (muratura + acciaio e vetro) degli archi in locali atti ad ospitare piccole imprese artigiane e commerciali. La gestione del sito è stata affidata ad una società mista Comune-associazione imprenditori e nella struttura vi sono 52 imprese e servizi comuni. Ancora una volta si assiste, quindi, ad un positivo esempio di come l'associazionismo tra piccole imprese e la collaborazione con le Istituzioni abbiano consentito la valorizzazione di una zona urbana evitando, al contempo, una possibile situazione di degrado.
Barcellona e Parigi costituiscono, quindi, prove evidenti che il commercio e le piccole imprese sono elementi fondanti dello sviluppo economico (e sociale) urbano e della lotta al degrado e che lo sviluppo associativo e la collaborazione con le istituzioni costituiscono l'indispensabile catalizzatore atto ad attivare i processi virtuosi sopra descritti.
Le prossime tappe della ricerca riguarderanno il Regno Unito, per approfondimenti inerenti il sistema di governance dei TCM - Town Centre  Management.

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di Redazione
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