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Tess: L’equilibrio tra ambiente ed arte come modello di sviluppo del territorio


Tess: L’equilibrio tra ambiente ed arte come modello di sviluppo del territorio
26/09/2009, 14:09

Si è tenuto ieri a Portici il dibattito dal titolo “Ambiente, turismo e cultura nel sistema locale della Costa del Vesuvio” organizzato dall’agenzia di sviluppo Tess - Costa del Vesuvio Spa nell’appartamento storico del Palazzo Reale. Al dibattito, erano presenti il Presidente di Tess Costa del Vesuvio, Leopoldo Spedaliere, il Vicesindaco di Portici Raffaele Cuorvo, il Preside della Facoltà di Agraria, Paolo Masi, il professore di Economia Gennaro Biondi, e l’architetto Mastursi per la Soprintendenza di Napoli e Provincia. Il convegno si è incentrato sul ruolo della cultura e del turismo quali motori di sviluppo del territorio.

“E’ difficile trovare un luogo più emblematico di questo – ha affermato Leopoldo Spedaliere – la bellezza di questi luoghi e l’equilibrio tra ambiente, arte e sviluppo che si è retto nei secoli fino all’inizio del secolo scorso. E’ proprio a questo equilibrio che vogliamo tendere, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di tutela e promozione dell’immenso patrimonio di risorse artistiche, ambientali e culturali che rendono questo territorio unico. C’è ancora tanto da fare e di ciò ne siamo pienamente consapevoli, soprattutto in momenti delicati come quello attuale in cui tutti noi siamo chiamati ad assumerci responsabilità per fronteggiare la terribile crisi che pesa su migliaia di famiglie dell’area torrese-stabiese e vesuviana. In queste settimane la Regione Campania, le amministrazioni comunali, Tess, i sindacati stanno disegnando un quadro di interventi a sostegno del reddito dei lavoratori e delle imprese attraverso l’impegno di risorse finanziarie e interventi strutturali. Ci auspichiamo che la convergenza di tutti gli sforzi messi in campo possa portare benefici duraturi affinchè, prendendo spunto dal titolo della nostra pubblicazione, il meglio di questa generosa terra prevalga sul peggio”.

“Questo territorio – ha detto invece Biondi – potrebbe rappresentare la settima città d’Italia se fosse considerata come un’unica conurbazione, cosa che non sarebbe poi troppo difficile da immaginare vista la continuità tra le singole cittadine dell’area. Il vero problema diventa allora come trasformare le mille risorse di un simile agglomerato in vere possibilità di sviluppo, ma è anche vero che un noto studio americano ha inserito la Costa del Vesuvio tra le ventiquattro aree del mondo aventi la maggiore concentrazione di risorse ambientali ed artistiche. Eppure tra queste ventiquattro la stessa area si è posizionata al dodicesimo posto per quanto concerne la sua capacità attrattiva. Come a dire che siamo tra quelli che hanno il maggior numero di beni da visitare ma siamo tra quelli che le sanno sfruttare di meno. Questo stato di cose deve evidentemente cambiare”.

“Fino a dieci anni fa – ha concluso Cuorvo – sarebbe stato impensabile avere in seno alla giunta di Portici un assessorato al turismo, il fatto che oggi invece esista significa evidentemente che qualcosa è cambiato e che potrà ancora cambiare in meglio”.

Il dibattito si è tenuto al termine della mostra fotografica “Il Meglio contro il Peggio”, che dal 10 al 19 settembre ha proposto nella Reggia di Portici una selezione di scatti di Luciano Ferrara tratti dalla omonima pubblicazione in tre volumi di Tess Costa del Vesuvio che esplora eccellenze e criticità della costa vesuviana attraverso le approfondite analisi di insigni docenti e giornalisti: Gennaro Biondi, Ugo Marani, Pietro Gargano, Luigi Cantone, Ugo Leone e Alessandro Leon. L’opera è consultabile sul sito www.lacostavesuviana.it .

 

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di Redazione
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