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TONFO DELLE BORSE IN EUROPA, WALL STREET SALE


TONFO DELLE BORSE IN EUROPA, WALL STREET SALE
17/10/2008, 08:10

E' stata una brutta giornata per le Borse europee, finite tutte in negativo: Londra -5,35%, Parigi -5,92%, Francoforte -4,91%, Milano -6,78%, Madrid -4,11%, Amsterdam -5,69%. Con questi risultati gli indici delle varie borse sono tornati grosso modo a venerdì scorso, annullando le due sedute di lunedì e martedì in cui si pensava che tutto andasse bene e che le misure prese dai grandi del mondo fossero state decisive. Questa volta a scatenare la valanga è stato il dato sulla produzione industriale americana: un -2,8%, che non si vedeva dal 1974, quando gli USA erano sconquassati dallo shock petrolifero. E così si è cominciato a vendere, determinando la sospensione di molti titoli per eccesso di ribasso e un dato negativo in tutte le borse.

A Wall Street, invece ha prevalso la speculazione, causando delle forti oscillazioni dell'indice Dow Jones per tutta la giornata, ed è finito con un +4,89%. Risultato incoraggiante, ma per ora povero di basi per cui ripetersi.

Nel frattempo ieri c'è stata la conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella quale è stato lanciato il nuovo slogan "liberista": ciò che prima era peccato, ora è imperativo. Il riferimento è agli aiuti di Stato per le imprese - in primis la FIAT, come è stato già annunciato. Perchè come sempre, nell'economia di mercato, quella dove è il mercato a sistemare tutto e lo Stato non deve entrare, le cose vanno bene finchè la grande impresa e la finanza guadagna soldi depauperando i cittadini. Quando i grandi guadagni non ci sono più, lo Stato (cioè i cittadini) si accolla le perdite per poi lasciare che, quando ritorneranno i profitti, siano a completa disposizione della grande impresa e della finanza. Alla fine, a rimetterci sono sempre i cittadini.

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di Antonio Rispoli
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