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L'azienda rilevata dall'imprenditore Costamagna

Torino, tornano i Gianduiotti di Streglio


Torino, tornano i Gianduiotti di Streglio
18/06/2010, 21:06

TORINO - Due milioni di euro di investimento e un piano quinquennale di rilancio: sono questi in sintesi i due elementi che porteranno lo storico marchio del cioccolato Streglio a nuova vita, grazie ad un'operazione firmata da Antonio Livio Costamagna, imprenditore cuneese, presidente della Confapi Piemonte. Un salvataggio in extremis quello di Costamagna, che circa un mese fa aveva rivelato i suoi propositi di rilevare l'azienda dolciaria di None, alle porte di Torino.
Non più tardi del 4 maggio scorso il quotidiano torinese "La stampa" titolava "Addio alla Streglio". Sembrava dovesse calare definitivamente il sipario su uno dei marchi storici del cioccolato piemontese, noto soprattutto per i gianduiotti e per le gelatine di frutta. Il tribunale di Pinerolo, del resto, ne aveva dichiarato il fallimento, mentre già da circa un anno i 48 dipendenti rimasti erano in cassa integrazione, senza alcuna prospettiva. La fabbrica del cioccolato, fondata da Piero Arturo Streglio nel 1924, passa di mano all'inizio degli anni '70, sotto le insegne della Pernigotti di Novi Ligure. Ma è quando inizia ad orbitare nel gruppo Parmalat che la Streglio inizia a perdere colpi. Nel 2005 viene poi rilevata dalla famiglia Borsci, produttori pugliesi di liquori, che però non riuscì mai a riportarla agli antichi fasti. E adesso un insperato nuovo inizio con Costamagna, fondatore della V2 Elettronica di Racconigi, sempre in provincia di Torino, azienda che produce componenti elettronici e meccanici con sedi in Francia, Spagna, Portogallo, Marocco, Tunisia e Cina. E la promessa di riportare al lavoro tutti i dipendenti del marchio.

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di Redazione
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