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Toscana, un posto dove investire


Toscana, un posto dove investire
26/04/2011, 15:04

FIRENZE – La Toscana non è solo la culla dell’arte e della cultura ma è anche una terra accogliente per le imprese, nazionali ed estere, che intendono insediarvisi per fare nuovi investimenti. Un trampolino di lancio per competere sui mercati mondiali a partire dal territorio toscano viene offerto dalla Regione con il primo avviso per l’attrazione degli investimenti uscito sul Bollettino ufficiale.

L’avviso punta all’individuazione di progetti di investimento diretto da parte di imprese che non abbiano, al momento della presentazione della domanda, una sede in Toscana. L’intervento sarà gestito dall’agenzia regionale Toscana Promozione mettendo a disposizione, in questa prima fase, 400 mila euro. L’iniziativa non è rivolta direttamente alle imprese, ma a quelli che in gergo si chiamano “scouters”, i cercatori, ovvero soggetti intermediari, capaci di individuare, attraverso attività di scouting sui mercati nazionali e/o internazionali, progetti per i quali la Toscana possa proporsi in modo competitivo, come sede di progetto industriale da realizzarsi nel breve periodo e diventare così strumento per la creazione di nuovi posti di lavoro. Il progetto sarà fatto dall’impresa, ma a presentarlo non sarà direttamente l’azienda, ma l’intermediario che l’ha individuato.

Il 5 agosto 2011 scade la presentazione delle domande, che saranno valutate con una procedura particolarmente accurata. Sono infatti previste due fasi di valutazione, una per verificare la professionalità dell’intermediario e una seconda attenta alla qualità del progetto, al suo impatto sul territorio e alle ricadute previste sull’occupazione. Nell’avviso vengono specificate, secondo il tipo di impresa, quali dovranno essere le previsioni minime di nuovi posti di lavoro. Per le attività manifatturiere si parla di un minimo di 30 addetti, che scendono a 20 per la logistica e i servizi e a 10 per i nuovi laboratori e i centri di ricerca. Il corrispettivo per ciascun progetto non supererà un massimo di 200 mila euro.

“La nostra priorità è il rilancio del manifatturiero. L’attrazione degli investimenti – afferma il presidente Enrico Rossi – è un elemento essenziale per lo sviluppo della Toscana. Per questo abbiamo costituito un ufficio ad hoc e l’avviso che esce è il primo importante frutto di un lavoro che punta a rappresentare la nostra regione, famosa nel mondo per il suo patrimonio storico-artistico e per l’ineguagliabile paesaggio, ma anche come un posto aperto e accogliente per chi vuole fare impresa e investire. Ci sono già molte grandi aziende nazionali e multinazionali in Toscana e, alcune di queste, hanno deciso di restare e consolidare la propria presenza. Le imprese estere attive sono oltre 250, con più di 35 mila dipendenti e oltre 15 milioni di fatturato”.

L’idea che sta alla base dell’avviso parte dal fatto che l’alta qualità e la competenza, che da sempre sono il biglietto da visita della Toscana, rappresentano un punto di forza, un valore aggiunto. Ma da soli non bastano.

“Con questa iniziativa – spiega il presidente – intendiamo offrire un ulteriore apporto alla creazione di nuovi progetti di investimento nel settore del manifatturiero, dando impulso alla competitività regionale e all’occupazione per aiutare il nostro sistema ad uscire rafforzato dalla crisi. E abbiamo deciso di premiare il risultato, assicurandoci che da parte della società che investe ci sia l’intenzione di radicarsi davvero in Toscana: all’intermediario verrà riconosciuto un corrispettivo, che sarà però erogato in più tranche e solo dopo che sarà stato possibile verificare l’effettivo insediamento della nuova impresa, impresa che sarà monitorata per i successivi tre anni”.

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di Redazione
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