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Nel 2009 la Corte Costituzionale aveva detto il contrario

Tremonti contro la Consulta: niente rimborso dell'Iva sui rifiuti

Solo la città di Roma dovrebbe pagare 70 milioni

Tremonti contro la Consulta: niente rimborso dell'Iva sui rifiuti
27/01/2011, 17:01

ROMA - Al Ministero delle Finanze non stanno bene le sentenze della Corte Costituzionale e della Corte dei Conti sulla Tia (Tariffa igiene ambientale), l'evoluzione della vecchia Tarsu per pagare i rifiuti. In particolare entrambi gli organismi considerano la Tia non un tributo e quindi non può essere assoggettata ad Iva. La Corte Costituzionale l'ha stabilito con propria sentenza nel luglio 2009 (nella quale aveva anche stabilito che i cittadini avevano diritto al rimborso dell'Iva pagata dal 2005 in poi) e la Corte dei Conti aveva affermato la stessa cosa col parere 65/2010.
Ma il Ministero delle Finanze non accetta di rinunciare al gettivo Iva e quindi con una circolare ha stabilito che i comuni devono pagare l'Iva non versata nel 2009 e nel 2010. E si tratta di cifre elevate: la sola città di Roma, per fare un esempio, deve versare 70 milioni. Ed in più dovrebbe imporre l'Iva dopo che, anzichè sgravare i cittadini della spesa supplementare, ha aumentato le tariffe del 10%, cioè esattamente di quanto l'Iva era stata diminuita.
Ma resta il problema giuridico: può una circolare del Ministero bloccare una sentenza della Corte Costituzionale?

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di Antonio Rispoli
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