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Prevista anche una proroga per lo scudo fiscale

Tremonti difende la Finanziaria: micromisure "democratiche"


Tremonti difende la Finanziaria: micromisure 'democratiche'
23/12/2009, 20:12

ROMA – Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, difende la sanatoria sui capitali illecitamente esportati all'estero, ribadisce che il governo vuole intensificare la lotta ai paradisi fiscali e difende la Finanziaria che anche raggiungendo i 9 miliardi resta "light".
Ammontano a oltre 80 i miliardi sanati con la terza edizione dello scudo fiscale che si è conclusa il 15 dicembre scorso.
"Sarà più di 80 miliardi, ma non sappiamo ancora quanto", ha detto Tremonti incontrando i cronisti in una conferenza stampa prima della pausa natalizia, conferenza conclusasi con gli auguri di buone feste.
"In appena due mesi sono rientrate in Italia risorse per 160 mila miliardi delle vecchie lire. Avremmo fatto questa operazione anche gratis pur di riavere un rientro di questa portata", ha aggiunto.
Secondo il ministro è stato proprio l'eccesso di adesioni pervenute alle banche negli ultimi giorni del condono che ha indotto il governo a riaprire fino al 30 aprile i termini dello scudo fiscale.
"Rispetto all'esperienza fatta in altri Paesi abbiamo visto un fenomeno di accumulo della domanda di rimpatri che, alla fine, andava oltre la capacità degli operatori di smaltire le domande. Quindi la proroga è stata necessaria", ha detto Tremonti.
A chi lo critica per il varo della sanatoria Tremonti dice che "è più etico far rientrare i capitali che farli uscire".
"È finito il tempo dei paradisi fiscali. Quelli che si lasciano fuori sono soldi morti", ha detto Tremonti.
Su un altro fronte, Tremonti nega che appena 18 mesi dopo il varo della manovra triennale sia tornato l'assalto alla diligenza in Finanziaria 2010, approvata in via definitiva ieri in Senato.
"L'ultima Finanziaria ha un importo complessivamente pari a 9 miliardi. Nove miliardi sono circa l'1% delle entrate, se la questione era 'è light' fondamentalmente è l'1% del bilancio e non mi sembra sia una cifra particolarmente grande", ha detto il ministro.
Ha quindi aggiunto che "leggere ironia sul fatto che in Finanziaria poco più di 100 milioni sono destinati a micromisure sul territorio vuol dire non avere senso della democrazia".
"Che ci sia una quota minima destinata dai parlamentari sul territorio è elemento di democrazia. Non sono parlamentari che si mettono soldi in tasca sono soldi sul territorio", ha aggiunto.
La Finanziaria 2010 è l'ultima propriamente detta. Dall'anno prossimo la manovra cambia nome e diventa, in base alla riforma approvata dal Parlamento il 17 dicembre, la legge di Stabilità, che dovrà avere secondo le intenzioni del governo un percorso più celere e sarà presentata per la prima volta entro il 15 ottobre dell'anno prossimo.
Tremonti ribadisce la linea di rigore sui conti pubblici e, in vista del nuovo decreto di stimolo all'economia che sarà varato a gennaio, esclude interventi come un primo taglio dell'Irap o l'aumento delle detrazioni fiscali alle famiglie con redditi medio bassi.
Prudenza anche sul rinnovo degli incentivi all'acquisto di automobili, per il quale il governo aspetta di vedere quale orientamento assumerà l'Unione europea nel suo insieme.
"Il deficit che abbiamo basta e avanza, in questo momento più è alto il deficit più aumenta il rischio e più aumentano le tasse", ha detto Tremonti.

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di Mario Aurilia
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