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Tremonti: DPEF: -5,2% del PIL, ma va tutto bene


Tremonti: DPEF: -5,2% del PIL, ma va tutto bene
15/07/2009, 09:07

Il MInistro delle Finanze Giulio Tremonti ha presentato ieri alle parti sociali il Documento di Programmazione Economico-Finanziaria per il quinquennio 2010-2014, assicurando che questo sarà l'ultimo, perchè il governo cambierà la legge. I numeri sono preoccupanti: confermato il calo del PIL al -5,2% per il 2009, Tremonti ha assicurato che nel 2010 già finirà l'anno con un +0,5%, per poi arrivare al 2% nel 2011. Discorso simile anche per iu conti pubblici. L'avanzo primario - cioè la differenza tra incassi ed uscite, al netto degli interessi - che a gennaio 2008 era al +3,5%, passerà a fine 2009 al - 0,4% nel 2009 e al 0,2% nel 2010. Il rapporto deficit pubblico/PIL dovrebbe andare al -5,3% nel 2009 e al 5% nel 2010, contro un limite del 3% ed uno sforamento concesso al 3,5%. Anche il rapporto debito pubblico/PIL è previsto in netta crescita, dal 105,7% del 2008 al 115,3% nel 2009 e al 118,9% nel 2010.
Secondo Tremonti comunque non ci sarà alcun problema, anche se non ha risposto ad alcuna domanda delle parti sociali sui dettagli, limitandosi ad assicurare che non ci saranno tagli su prestazioni, sanità e sicurezza (mentendo, dato che i tagli sulla sicurezza già ci sono: 3,5 miliardi tra il 2009 e il 2011, ndr). Io però ricordo che l'ultima volta che il rapporto debito pubblico/PIL ha raggiunto il 118%, ci fu Amato che fece la famosa manovra finanziaria da 93 mila miliardi, con il prelievo forzoso del 6% dai conti bancari. E che l'ultima volta che abbiamo avuto un rapporto deficit/PIL così alto, abbiamo avuto Prodi che ha messo le cose a posto: nel 1996 con l'Eurotassa; nel 2006 con una serie di manovre fiscali ben scelte. Ma adesso, chi ci salverà dal tracollo economico? Un Tremonti che l'ha provocato?

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di Antonio Rispoli
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