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Tremonti:"L'italia sostiene il debito come la Germania"


Tremonti:'L'italia sostiene il debito come la Germania'
25/04/2010, 12:04

WASHINGTON - Gli spring meeting del fondo monetario internazionale concede a Giulio Tremonti l'occasione per sciorinare un po' di dati riguardo la situazione economica dell'Italia. Come ovvio, il tema principale è collegato alla crisi economica globale ed al modo in cui il nostro paese ha assorbito il colpo. Per il ministro dell'Economia, "L'Italia, in termini di sostenibilità del debito pubblico nel lungo termine, si trova oggi in una situazione simile a quella della Germania e migliore di quella di tanti altri grandi paesi, Stati Uniti compresi".
Subito dopo il ministro ha mostrato una tabella con all'interno una stima del fondo monetario internazione riferita alle manovre d'aggiustamento fiscale necessarie per determinati paesi al fine di riuscire a riportare il debito pubblico pari al 60% del pil entro l'anno 2030. I dati raccolti nella tabella, per Tremonti, dimostrano inequivocabilmente che "per tanto tempo siamo stati la pecora nera" ma che "vedere oggi l'Italia vicina alla Germania e molto meglio di altri grandi paesi ci sembra positivo e, come governo Berlusconi, ci riempie d'orgoglio". Il ministro ha infatti poi spiegato che, per ottenere l'aggiustamente del debito entro i prossimi 20 anni, l'aggiustamento dell'avanzo primario strutturale richiesto si attesterebbe intorno al 5%. In questo, spiega, sta meglio di noi la Germania (con una percentuale necessaria d'incremento di poco superiore al 4%) ma decisamente peggio l'America; con il 12% e poi la Grecia, con cifre che toccano il 16%. P
Per quest'anno, dunque, il bel paese dovrebbe patire un debito pari al 117% del Pil, contro quello vicino al 75% della Germania. "Questo non vuol dire che dobbiamo mollare la presa e riprendere a spendere ma esattamente l'opposto" ha però avvertito Tremonti che poi ha concluso:"Alla fine quello che conta sono i numeri e i numeri dicono che le difficoltà non sono finite, ma che dobbiamo continuare così".

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di Germano Milite
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